Alpinismo

Gli IceFall doctors hanno terminato il loro lavoro: l’Everest è pronto ad accogliere gli scalatori

Si prevede che oltre 300 scalatori stranieri tenteranno di scalare la vetta più alta del mondo dalla parte del Nepal nella stagione primaverile“, ha dichiarato il Dipartimento del Turismo Nepalese. Il costo del permesso è di 11.000$. Ovviamente poi saranno da conteggiare anche coloro che tenteranno dal versante tibetano.

Molti alpinisti sono già arrivati a Kathmandu, altri prevedono di raggiungere la capitale nepalese nelle prossime settimane. La macchina del grande Circo Everest è in moto.

Nel frattempo, per consentire che tutto ciò possa avvenire, la squadra di IceFall Doctors, arrivata al campo base lo scorso 17 marzo, ha finito di attrezzare la via con corde fisse e scalette, più di una ventina quelle utilizzate quest’anno, fino a campo 1.

La via tracciata quest’anno dagli sherpa, secondo quanto afferma Ang Dorjee Sherpa, presidente del Sagarmatha Pollution Control Committee, è più sicura rispetto agli anni passati poiché è stato trovato un passaggio che passa nella parte centrale del ghiacciaio che presenta più ghiaccio blu, ma anche molti meno seracchi. “Il più sicuro di sempre” ha dichiarato all’Himalayan Times. Il team ora proseguirà fino a campo 2, ma il lavoro non terminerà con il completamento: i “dottori” rimarranno infatti al campo base per tutta la stagione pronti ad intervenire in caso di necessità.

Per questo servizio agli scalatori che utilizzeranno la via attrezzata verrà richiesto 600$.

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5 Commenti

  1. Ma chi ottiene il permesso per salire ha l’obbligo di riportare i propri rifiuti a casa?!? Viste le immagini pubblicate in altro articolo…

    1. Nel documentario che ho visto dicevano di si (8kg a persona, se non ricordo male), ma il campo base é una discarica di rifiuti e un vero scempio per l’ecologia. Disastro che peggiorerà sempre, visto il giro di denaro che sta dietro.

  2. Davvero vergognoso ridurre una montagna come un parco giochi, meta di chi di alpinismo e di ecologia non capisce e sente molto, tutto solo per il gusto di vantarsi di aver “scalato” la montagna piú alta del mondo.

  3. Ho visto un documentario su questa montagna e sulle varie spedizioni commerciali e posso dire che non capisco il senso di credere di aver conquistato una montagna quando ci sale anche gente normale, perché tra guide, portatori e assistenza con servizi vari dicono non sia affatto difficile.

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