Cronaca

Alpi, cinque valanghe: morti e feriti

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BOLZANO — Si sono staccate diverse valanghe lo scorso fine settimana sulle Alpi. Nel Tirolo austriaco, nelle Dolomiti altoatesine e trentine sono scese 5 slavine, quasi tutte probabilmente provocate dal passaggio di scialpinisti e sciatori in fuori pista. Il bilancio attuale parla di un morto e 8 feriti, di cui uno grave.

L’incidente più grave è quello capitato sabato scorso in Austria nel comprensorio sciistico di Arlberg, tra la regione del Vorarlberg e il Tirolo. Una valanga ha travolto 4 persone che stavano sciando in fuoripista: una di loro è morta, mentre le altre sono rimaste ferite.

In Italia invece l’episodio più grave si è verificato ieri sulla Costa Bela, nel Gruppo del Cristallo, sopra passo Cima Banche. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo, composto da 4 scialpinisti italiani, si sarebbe esposto su una cornice di neve a quota 2.400 metri. Il manto avrebbe a un certo punto ceduto sotto di loro e i 4 sarebbero precipitati per oltre 300 metri in un canalone.

Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre del soccorso alpino dell’Alta Pusteria e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites. I soccorritori hanno trasportato uno dei tre sciatori con un grave politrauma all’ospedale di Bolzano, mentre gli altri sono stati ricoverati con ferite lievi negli ospedali di Bressanone e San Candido.

Poco prima in val Casies, in zona Coste di Vallesella, uno scialpinista viennese era rimasto sotto una valanga. L’allarme era scattato poco prima di mezzogiorno, dopo che la massa nevosa aveva travolto il turista che si trovava in escursione assieme ad un gruppo di amici. I soccorritori l’hanno recuperato dopo circa 20 minuti grazie all’Arva e portato in ospedale con sintomi di ipotermia. Non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Altre due valanghe, fortunatamente senza feriti gravi, sono state registrate sulla Cresta del Diavolo sul ghiacciaio della val Senales e in Trentino sul Monte Bondone nella zona delle Viote.

La prima sarebbe stata causata da alcuni snowboarder durante un fuoripista. La seconda invece caduta sul versante di Lagolo, sarebbe stata avvistata da un escursionista di Lavis, che stava sciando poco distante: a causare quest’ultimo distaccamento probabilmente il passaggio di uno scialpinista, ma le notizie a riguardo non sono ancora chiare.

Valentina d’Angella

Foto courtesy of kitalpha.altervista.org

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