Cronaca

Brenta, istruttore muore in valanga

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SAN LORENZO IN BANALE, Trento — Tragico incidente ieri mattina sulle Dolomiti di Brenta, tra le Valli d’Ambiez e di Ceda. Un istruttore di alpinismo della scuola trentina Graffer è morto travolto da una valanga a 2400 metri di quota, sul sentiero Palmieri che conduce al rifugio Pedrotti. L’uomo stava facendo un’escursione con gli sci d’alpinismo insieme a una guida alpina e ad un’altra persona, quando la massa di neve l’ha sepolto. Oggi è previsto il recupero della salma.

La vittima è Alessandro Avancini, 50 anni di Trento, istruttore della Scuola di alpinismo Giorgio Graffer. Ieri si trovava in Val d’Ambiez, sulle Dolomiti di Brenta, insieme a un amico guida alpina e a un’altra persona. Secondo quanto riferisce il Corriere delle Alpi, nel pomeriggio di sabato avevano accompagnato una comitiva di 9 ragazzi e 10 genitori per compiere un’escursione in montagna. Avevano raggiunto Malga Prato di Sotto, a quota 1671, dove avevano pernottato.

Ieri in mattinata, l’istruttore, la guida e il terzo erano usciti per una giro con gli sci d’alpinismo da soli. Attorno alle 11,30 si trovavano a circa 2400 metri di quota, sul sentiero Palmieri che conduce al rifugio Pedrotti, in località Forcolotta di Noghera e stavano per far rientro.

Mentre gli altri due si stavano preparando alla discesa, Avancini proseguiva in salita per qualche decina di metri, ed è allora che si è verificata la tragedia. Una valanga infatti, si è staccata dalla costa di Ceda circa 200 metri sopra all’uomo, travolgendolo e seppellendolo completamente.

Subito i compagni sono andati in suo aiuto. L’hanno individuato con l’arva sotto due metri di neve e hanno iniziato a scavare. Dopo una ventina di minuti sono riusciti a tirarlo fuori ma ormai era troppo tardi. Hanno tentato di chiamare aiuto col telefonino ma inutilmente per la mancanza di campo, così sono scesi alla malga, da dove sono stati allertati i soccorsi.

Sul posto è arrivato l’elicottero di Trentino Emergenza ma le condizioni meteorologiche avverse e il manto nevoso particolarmente instabile hanno impedito il recupero del corpo. Questa mattina infine, le operazioni dovrebbero essere riprese.

Valentina d’Angella

Foto courtesy of Montegeologo.com

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