Alpinismo

Record su Les Droites: Steck batte Profit

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GRENOBLE, Francia — La via Ginat sulla maestosa e ghiacciata parete Nord di Les Droites, salita in poco più di due ore e completamente da solo. Ecco la nuova scalata mozzafiato dell’alpinista svizzero Ueli Steck, che nei giorni scorsi, sulle Alpi francesi e quasi per gioco, si è portato a casa un risultato da manuale, con il quale ha superato Cristophe Profit che deteneva il record con un tempo di due ore e mezza.

Les Droites, contrafforte del Monte Bianco che sorge sopra Chamonix, supera di poco i 4000 metri. L’impressionante versante settentrionale è considerato una delle "Nord per eccellenza" dell’Arco alpino. E la via Ginat, aperta proprio sulla Nord nel 1978, una delle più lunghe e impegnative prove su ghiaccio per ogni alpinista. Lunga 1000 metri, presenta difficoltà di V grado, M4+ su ghiaccio e pendenze fino a 85 gradi.

Steck l’ha ripetuta lo scorso 19 gennaio impiegando lo stupefacente tempo di 2 ore e 8 minuti. Ventidue minuti in meno del record precedente, firmato dal leggendario alpinista francese Christophe Profit, che negli anni ottanta ha rivoluzionato l’alpinismo con le solitarie in velocità.

"Steck ha salito quella via solo per divertimento, non per stabilire un record – ha detto Jonathan Griffith, fotografo americano che ha immortalato la salita, sul suo blog -. Non scalava da due mesi e non era nemmeno acclimatato. La via, poi,  non era tracciata e non era stata mai salita in questa stagione. Per questo, e per il fatto che la via era ricoperta di neve polverosa che rallentava la progressione, la sua impresa è davvero notevole".

Griffith si trovava su un elicottero di Chamonix per filmare la salita. "E’ incredibile quanto fosse agile e a suo agio sulle sezioni più difficili".

Ed è così che Steck, dopo un anno da himalaysta in cui ha intascato le cime di Makalu e Gasherbrum II, torna ad essere protagonista sulle Alpi, dove lo reincontreremo spesso nei prossimi mesi. Nel 2010, infatti, l’alpinista aveva annunciato di volersi prendere una pausa dalle spedizioni per concentrarsi sull’arrampicata e sulla resistenza, restando sull’arco alpino fatta eccezione per un viaggio nello Yosemite.

Sara Sottocornola

Photo J. Griffieth courtesy Alpinist.com

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