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Sul Carso un museo sulla Grande Guerra

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GORIZIA — Sarà il più grande museo d’Europa dedicato alla Prima guerra mondiale e sorgerà sul Carso goriziano. Il progetto, che punta alla valorizzazione del territorio sia dal punto di vista ambientalistico sia da quello storico, è stato approvato con un protocollo d’intesa il 22 gennaio a Trieste. Verrà realizzato all’aperto con tecniche interattive e sarà inaugurato entro il 2011.

Conservare la memoria storica a rilanciare il territorio del Carso, di grande valore naturale ma ancora poco valorizzato dal punto di vista turistico. Da queste esigenze nasce l’idea di costruire sulle montagne goriziane il più grande museo d’Europa dedicato alla Prima Guerra mondiale, che proprio sul Carso ha visto alcuni degli scontri più simbolici del conflitto.

Per raccontare la storia saranno creati percorsi a tema con elemento centrale la zona monumentale del Monte San Michele, sottoposto all’alta sorveglianza del Commissariato generale onoranze dei caduti in guerra. Il museo infatti, verrà realizzato all’aperto con tecniche interattive.

Il protocollo d’intesa è stato siglato il 22 gennaio scorso nel palazzo della Giunta regionale a Trieste. E’ stato sottoscritto dal sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, dal presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, da quello della Camera di commercio, Emilio Sgarlata, e dai sindaci dei sei Comuni del Carso isontino interessati.

Costerà 4,8 milioni, di cui 4 stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia e 0,8 dalla Provincia di Gorizia, e si estenderà sul territorio di 6 comuni. L’inaugurazione dovrebbe avvenire entro il 2011: secondo le previsioni permetterà di attrarre un milione di visitatori all’anno. La gestione sarà affidata a organizzazioni no profit.

"Sulla base del risultato potranno essere fatte altre cose importanti anche relative alla Seconda guerra mondiale – ha detto il sottosegretario Cossiga, che, secondo quanto riporta l’Agi, ha definito il progetto ‘prototipico’ e ha espresso la volontà di svilupparlo -. Qui per noi è molto importante quello che è il tempio della Campagna di Russia, Cargnacco, in provincia di Udine. E’ un’altra iniziativa sulla quale potremo lavorare".

Valentina d’Angella


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