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Orsa “assassinata”: Galletti gela, Corona lancia anatemi e Rossi fa Ponzio Pilato

Gian Luca Galletti, ministro dell’ambiente, con la cautela che gli è consona, “gela” (?). Sì, le agenzie riportano il “gelo” del titolare del Dicastero dell’Ambiente di fronte alla notizia dell’orsa “assassinata”. Sarà una strategia per mitigare gli effetti della calura estiva.

L’orso Mauro, al secolo Corona, che non perde un colpo per rilasciare una dichiarazione a un telegiornale qualunque, tuona: «È la follia dell’uomo che disturba l’orso nel suo ambiente, andando a distruggerlo».

Aggiunge Rossi (non Ponzio Pilato), Presidente della Provincia Autonoma di Trento: «Questo è un progetto voluto da Bruxelles». Sarà anche così.

Gian Luca Galletti prosegue: «Una decisione che ha preso in autonomia la Provincia e, dunque, non spetta a questo ministero commentare». Nemmeno commentare? Ma non era un progetto europeo?

Rossi e i suoi replicano: “La reintroduzione dell’orso bruno in Trentino nasce da un progetto europeo il cui respiro va ben oltre i confini provinciali. Per questo il presidente della Provincia ha consegnato al ministro, e non certo ieri, un dossier che evidenzia come in realtà all’espansione numerica degli esemplari (cosa che ha determinato il successo del progetto scientifico) non abbia fatto seguito però un’espansione su tutto l’arco alpino. Di qui la richiesta forte di aprire un tavolo coordinato dal ministero, con il coinvolgimento delle altre regioni limitrofe per garantire una più equilibrata distribuzione dei plantigradi. Ancora si attende”.

Suona strano sentir definire di successo un progetto che vede l’abbattimento di un orso oggetto dello stesso . Ma sarà così.

Dunque la colpa dell’uccisione dell’orsa ad ogni modo non è di Rossi, non è di Galletti, non è dei “poveri” trentini che Rossi se lo sono eletto e se lo tengno stretto, certamente non di Corona che l’iniezione letale la farebbe non certo all’orsa.

La colpa dell’uccisione dell’orsa è degli orsi che non si sono espansi su tutto l’arco alpino. Ecco l’arcano. La Provicia di Trento, che incassa fior di euro per la formazione professionale, avrebbe dovuto fare un corso agli orsi in funzione di favorire la loro espansione a livello nazionale. E siccome gli orsi non si sono espansi a questo punto bisogna fare un tavolo al ministero presieduto da Galletti.
Ma non aveva detto che non c’entrava nulla?

Questo è un piccolo esempio di come funzionano le cose nel nostro paese, certo il caso riguarda solo un’orsa uccisa, probabilmente per nulla o meglio per ignoranza, incapacità, ottusità.
So che Corona aggiungerebbe altro.
Figuratevi come vengono considerati e trattati i problemi seri, anche se quello della povera orsa e della conservazione della natura certamento serio lo è.

E per favore non scrivete più che i trentini non c’entrano nulla e non hanno responsabilità di quel che fanno quelli che li governano. Toppo facile e già sentito.
Personalmente però continuerò a mangiare mele e a bere vino trentino anche se per qualche tempo sono sicuro con uno spiacevole retrogusto.

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