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Lasciano disabile sul sentiero per la cima

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LLANBERIES, Gran Bretagna — Volevano portare un ragazzo in sedia a rotelle fin sulla cima del Mount Snowdon, 1.085 metri, la montagna più alta del Galles. A metà strada, però, si sono accorti che era troppo faticoso e così lo hanno lasciato lì, al freddo in mezzo al sentiero, per salire in vetta da soli: al rientro, il poveretto ha dovuto essere recuperato dal soccorso.

La vicenda, accaduta nei giorni scorsi in Gran Bretagna, ha scatenato diverse polemiche perchè, paradossalmente, la scalata era stata organizzata da 6 cinture nere di arti marziali, tutti provenienti da Coventry, nell’ambito di una manifestazione di beneficienza.

Il gruppo aveva deciso di portare in vetta un ragazzo disabile di 31 anni, lungo il sentiero che sale da Llanberies. All’altezza della Allt Moses, però, dove il sentiero inizia ad essere ripido e roccioso, i sei atleti hanno deciso di abbandonarlo lì perchè proseguire fino in cima con la sedia a rotelle sarebbe stato troppo faticoso.

"Quel poveretto è rimasto lì seduto per un bel po’ – ha detto alla stampa un escursionista che ha assistito alla scena -. Non so come abbiano potuto abbandonarlo per andare in cima. Per fortuna altri alpinisti gli hanno fatto compagnia, parlavano con lui. Ma aveva molto freddo".

Dopo un po’, i compagni sono arrivati. Ma erano troppo stanchi per rimettersi a portare la sedia a rotelle e così hanno chiamato i soccorsi. Una squadra formata da 15 uomini lo ha trasportato fino alla ferrovia che si trova sulla montagna e lo hanno caricato sul treno che lo ha riportato a valle.

"E’ una vicenda vergognosa – ha detto uno dei soccorritori – che si poteva benissimo evitare. Molti ragazzi in sedia a rotelle sono già saliti sullo Snowdon, ma di solito sono portati da gruppi molto più numerosi per lo sforzo che la salita comporta". 
 

Sara Sottocornola

Foto d’archivio

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