Alpinismo

K2, la montagna sembra placarsi. Si sale e si spera

Alla fine hanno iniziato a salire, ultima speranza e per molti ultimo tentativo prima che scadano i permessi. Il K2 quest’anno si fa difficile, anche se, tra valanghe e tempo instabile, la seconda cima della terra sembra aver concesso una breve tregua ai circa cinquanta alpinisti che da dieci giorni attendevano giù al campo base. La finestra di buon tempo per tentare la vetta dovrebbe essere tra mercoledì e giovedì. Tutte le spedizioni si sono spinte ieri al campo 2, sia sulla via Cesen che sullo Sperone degli Abruzzi. Su quest’ultima gli alpinisti che oggi saliranno al campo 3 potranno farsi un’idea dei danni che ha causato la valanga di settimana scorsa

Intervistato da Adventure Sports Mingma G. Sherpa, capo della spedizione Dreamers Destination, ha dichiarato: “Quest’anno il meteo è molto più difficile da predire e cambia di continuo rispetto a quello che mi dicono i meteorologi. Ma noi abbiamo fiducia di riuscire a salire il K2 questa volta, quindi  siamo contenti di aspettare il momento giusto. Incrociamo le dita per il 27 e 28 luglio”. 

Mingma, che aveva concluso con successo una spedizione nel 2014, ha spiegato come allora le condizioni fossero molto migliori e che essendo l’anniversario della salita al K2 ci fosse anche molta più gente e quindi molta più “forza lavoro” per attrezzare la via. Quest’anno non è così, piccoli team, divisi su due vie, la Cesen e lo sperone Abruzzi. 

Campo base K2 @Marcin Kin Photography

Tempo instabile, dicevamo, tanta neve (e quindi pericolo valanghe) e vento fisso sui 50 km/h sopra i 8000 metri . Riguardo alle valanghe la preoccupazione va soprattutto a quella che ha spazzato il campo 3 sullo Sperone degli Abruzzi, anche se Mingma si dice determinato a salire ancora per la via “normale”: “Dobbiamo salire la via Abruzzi, abbiamo depositato tutto il materiale là. Ora il problema però è quello di fissare nuove corde  per portare su altro materiale”.

Intanto la spedizione polacca Polski Himalaizm Zimowy ha fatto sapere su Facebook che nei giorni scorsi hanno esplorato la parte più complicata della via Kukuczka-Piotrowski spingendosi fino a 6.500 metri di quota per esplorare la via in vista del prossimo tentativo invernale.

 

Foto in alto: Campo base K2 @Marcin Kin Photography

 

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