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Natura, Primo Piano

Biancaneve, la cerva magica lascia la riserva


“C’era una volta un cervo bianco” … sembra quasi l’inizio di una fiaba, di un racconto che si perde nella notte dei tempi; il mito di una creatura leggendaria, che, però, ha le sue radici in qualcosa di molto meno fantastico: la scienza.

La protagonista di questa storia è Biancaneve, cerva divenuta, da qualche anno a questa parte, una sorta di “attrazione” per la riserva di Pian di Spagna, tra le provincie di Como e Sondrio. La sua principale caratteristica, come suggerisce il nome stesso, sta nel suo manto niveo, un particolare che la rende più unica che rara: si conta, infatti, un cervo bianco ogni ventimila esemplari.


Marco Testa, ex guardiacaccia e attuale comandante della polizia provinciale di Como, esclude l’ipotesi di una Biancaneve albina (avrebbe gli occhi rossi, come succede negli altri animali) e pensa, piuttosto, a un caso di leucismo; una piccola variazione genetica che, però, non consente la mimetizzazione, rendendo difficile la sopravvivenza degli esemplari affetti.

Ma Biancaneve non è soltanto nel mirino dei predatori: a darle la caccia ci sono anche i bracconieri, attratti dalle prospettive di un guadagno maggiore, sebbene leggenda narri che la sua uccisione porti sfortuna. L’attenzione dei curiosi, tra escursionisti e fotografi, però, sembra avere infastidito non poco la bella Biancaneve, che da qualche tempo non si fa più vedere al Pian di Spagna; chissà che non sia saltellata altrove, in fuga dalla fama. 

 

Photo courtesy of Andrea Resta

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