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Saas Fee, crollano 150mila m³ del ghiacciaio

SAAS FEE, Svizzera — Sono crollati ieri i 150mila metri cubi di roccia e ghiaccio staccatisi dal ghiacciaio del Feegletscher, nel Canton Vallese. Il crollo era stato previsto una settimana fa e puntualmente si è verificato. Ora la situazione può tornare alla normalità, con le riapertura dei sentieri, della telecabina e dei due ristoranti.

Non si è fatto aspettare il crollo della lingua del ghiacciaio sul Feegletscher, sopra Saas Fee. Le autorità avevano diramato l’allarme settimana scorsa, dopo che martedì sera erano caduti i primi 50mila metri cubi. Ieri alla fine si è verificato il distacco che ha avuto dimensioni davvero considerevoli, circa 150mila metri cubi di materiale, tra roccia e ghiaccio.

Come sta facendo il comune di Courmayeur per il seracco della Grandes Jorasses, l’amministrazione di Saas Fee aveva di fatto chiuso sentieri, cabinovie e ristoranti in prossimità del ghiacciaio, per questioni di sicurezza. Ora la situazione può tornare alla normalità. Nuove scariche infatti, possono sì verificarsi, ma secondo gli esperti i blocchi di ghiaccio non dovrebbero raggiungere l’estremità della zona di cedimento. Una telecamera di sorveglianza seguirà d’ora in poi l’evoluzione del ghiacciaio.

Nel 30 agosto del 1965 in Svizzera il crollo di un pezzo di un ghiacciaio aveva fatto una strage, uccidendo 88 persone, di cui 56 cittadini italiani. La lingua del ghiacciaio dell’Allalin aveva infatti travolto gli operai intenti nella costruzione della diga di Mattmark, situata a pochi chilometri da Saas Fee. Ben 2 milioni di metri cubi di ghiaccio e detriti si staccarono dalla montagna. Solo in 5 si salvarono al disastro.

La lingua glaciale del Feegletscher, situato tra i 3400 e i 3800 metri di quota, era già crollata nel 2004. Dovendo infatti superare una cresta rocciosa, il fronte del ghiacciaio ad un certo punto cede sotto il proprio peso. Fortunatamente la sua ubicazione non minaccia il paese di Saas Fee.

 
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Valentina d’Angella

Foto courtesy of tio.ch

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