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Alpinismo

Ma l’Hillary Step è davvero crollato?

L’Hillary Step a sinistra nella foto del 13 maggio, a destra nel 2013. Photo David Liaño Gonzalez

Del crollo dell’Hillary Step, l’ultimo risalto sul versante sud prima della vetta, se ne parla dall’anno scorso quando era stato lanciato l’allarme dall’alpinista David Liano Gonzalez. L’ipotesi era che la cresta si fosse modificata a causa del terremoto del 2015.

La notizia era rimbalzata sui giornali di tutto il mondo, per poi affievolirsi pian piano.

Ne avevamo parlato anche noi di Montagna.tv: avevamo sentito diversi sherpa, alcuni saliti in vetta proprio assieme a Gonzalez, i quali ci avevano garantito che nulla fosse cambiato, c’era semplicemente solo più neve del solito. “Non c’è nulla da preoccuparsi è tutto è a posto: non ci sono danni in cima e l’Hillary Step è ancora lì. Sono solo chiacchiere quelle che lo danno crollato”.

Per noi la questione era chiusa, ma con le prime vette della stagione la notizia del crollo è saltata fuori nuovamente, finendo ancora una volta su tutti i media allarmati. Questa volta le foto pubblicate a riprova della scomparsa dell’Hillary Step sono dell’alpinista Tim Mosedale, che le ha corredate con una didascalia abbastanza lapidaria: “the Hillary Step is no more”.

La foto di quest’anno scattata da Tim Mosedale

Ma come era successo lo scorso anno, anche in questa primavera le opinioni degli alpinisti occidentali e quelle degli sherpa nepalesi sono divergenti. Gyanendra Shrestha, del Nepal Tourism Board, ed Ang Tshering Sherpa, Presidente del Nepal Mountaineering Association, hanno dichiarato alla CNN, in base a quanto riportato dagli sherpa e dei funzionari al campo base, che la notizia del crollo dell’Hillary Step è una “fake news”. “Dopo che è emersa questa notizia – ha dichiarato Ang Tshering Sherpa – ho verificato la cosa con sherpa, alpinisti, e funzionari al campo base. L’Hillary Step è intatto”.

Ancora una volta la confusione deriverebbe dalla neve eccessiva che nasconderebbe la roccia incriminata di essere scomparsa.

Che sia crollato, sempre uguale o cambiato, come accade a qualsiasi cresta di qualsiasi montagna, la discussione è aperta e probabilmente ne torneremo a parlare tutti (noi inclusi) anche l’anno prossimo. Abbiate pazienza.

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