Cronaca

Tre alpinisti morti nel Vallese

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BRIGA, svizzera — Tre alpinisti sono stati ritrovati privi di vita, ieri, sulle montagne svizzere del Canton Vallese. Due di loro sono gli italiani del varesotto scomparsi da lunedì sera sul monte Lagginhorn: i loro corpi si trovavano a 3.300 metri di quota. La terza vittima invece è un tedesco morto durante la scalata del versante elvetico del monte Polluce, nel massiccio del Rosa.

Gli italiani sono due alpinisti della provincia di Varese di 46 e 62 anni, a quanto pare due esperti frequentatori della montagna. Volevano scalare il Lagginhorn, una cima di 4.010 metri situata nel vallese tra la Saastal e la val Divedro. Ma da lunedì risultavano scomparsi. Erano stati visti per l’ultima volta dal gestore del rifugio Weissmies, che si trova a 2.726 metri di quota sul monte.

Le ricerche erano partite martedì, ma poi il maltempo ha costretto le squadre di soccorso a sospendere le operaizoni. Finalmente ieri sono potute riprendere, finchè l’elicottero della Air Zermatt e il soccorso alpino di Saas Fee non hanno avvistato i corpi senza vita dei due italiani.

Si trovavano a circa 3300 metri d’altezza. Secondo le prime ricostruzioni i due, legati in cordata, sarebbero precipitati per 200 metri mentre salivano verso la vetta del Lagginhorn.

L’altro incidente invece è capitato a un alpinista tedesco di 45 anni, che stava scalando il versante svizzero del Polluce. L’uomo era in compagnia di cinque compatrioti, e si trovava ad un’altitudine di 4030 metri, quando è scivolato ed è caduto per circa 200 metri sul ghiacciaio Zwilling.

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