Scienza e tecnologia

Campo Imperatore, installata la stazione meteo più alta dell'Appennino

Nella foto, la stazione Share di Urdukas, simile a quella installata a Campo Imperatore
Nella foto, la stazione Share di Urdukas, simile a quella installata a Campo Imperatore

L’AQUILA — Gli esperti del Comitato Evk2Cnr e quelli del Cetemps (il Centro di eccellenza tecniche di telerilevamento e modellistica numerica per la previsione di eventi meteo severi) dell’Università dell’Aquila hanno installato la stazione meteo più alta dell’Appennino, presso il rifugio Duca degli Abruzzi a Campo Imperatore.

La stazione, che si trova a 2388 metri sul livello del mare, fa parte della celebre rete di monitoraggio climatico globale Share (Stations at high altitude for research on environment) realizzata dal Comitato Evk2Cnr fra Himalaya, Karakorum, Africa centrale ed Europa. 

“La stazione di Campo Imperatore – spiega il responsabile tecnico di Evk2Cnr Giampietro Verza –  effettua misure in continuo dei principali parametri meteorologici, fisici e chimici dell’atmosfera: pressione, temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, radiazione solare e precipitazioni. Inoltre, grazie a un nuovo analizzatore di ozono, siamo in grado di tenere sotto controllo le concentrazioni di ozono, appunto. A breve prevediamo anche un ampliamento in termini di specie atmosferiche osservate”.

Con questa stazione, il network di stazioni di alta quota per lo studio dei cambiamenti climatici e della composizione dell’atmosfera, Share, si arricchisce di un punto di osservazione scientifica importante in Italia.

La stazione meteorologica sul Gran Sasso studierà l’inquinamento e l’atmosfera nell’area del Mediterraneo. Contemporaneamente verrà e una banca dati internazionale sulla ricerca d’alta quota. E’ così che il progetto Share del Comitato Evk2Cnr contribuirà al rilancio della città dell’Aquila, destinata a diventare, nel prossimo futuro, un centro nevralgico per la ricerca d’alta quota.

La collaborazione tra il noto ente di ricerca italiano e l’Università dell’Aquila è stata sancita il mese scorso da un accordo fra il rettore dell’Università, professor Fernando Di Orio, il responsabile del Cetemps, il professor Guido Visconti, il presidente del Comitato Evk2Cnr Agostino Da Polenza e il dottor Paolo Bonasoni, responsabile del Progetto Share.

A meno di un mese dalla firma di quell’intesa tra il Comitato Evk2Cnr e il Cetemps per la gestione da parte del Centro aquilano del database mondiale Share, ecco la nuova stazione destinata a dare ulteriore slancio alle attività di ricerca scientifica sull’ambiente.


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Un commento

  1. Sono stato a maggio al duca degli abruzzi e ancora c’ era molta neve,paesaggio strepitoso,vento freddo e sole accecante.Esperienza impagabile in attesa del trekking al base dell’ everest.

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