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“Al Trento Film festival il catasto dei ghiacciai e dei laghi glaciali del CKNP” di Claudio Smiraglia

Ghiacciai del Karakorum

Testo di Claudio Smiraglia, Glaciologo e Professore dell’Università di Milano

È stato recentemente pubblicato (fine 2016) il catasto dei ghiacciai del Central Karakorum National Park (The Central Karakorum National Park Glacier Inventory). Il volume di 160 pagine è stato edito a Islamabad da Ev-K2-CNR Pakistan ed è stato curato da Claudio Smiraglia e Guglielmina Diolaiuti dell’Università Statale di Milano, con la collaborazione di Antonella Senese, Davide Fugazza, Carlo D’Agata, Davide Maragno, Umberto Minora, Andrea Soncini, Roberto Sergio Azzoni, Riaz Ul-Hassan, Elisa Vuillermoz, Mohammed Asif Khan, Adnan Shafiq Rana e Ghulam Rasul. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del Progetto SEED (Social Economic Environment Development in the Central Karakorum National Park), finanziato dai governi pakistano e italiano nell’ambito del Pakistan-Italian Debt Swap Agreement (PIDSA).

Il Central Karakorum National Park (CKNP) copre una superficie di circa 10.000 km2 nel Northern Pakistan, la regione più glacializzata del Karakorum, dove le acque di fusione glaciale rappresentano una delle fonti idriche più importanti per la popolazione (circa il 70% del totale).

Il Catasto CKNP descrive le caratteristiche di oltre 600 ghiacciai. I dati derivano sostanzialmente da analisi di immagini satellitari multispettrali. Più precisamente sono state utilizzate e processate le scene 2001 e 2010 Level 1T Landsat Thematic Mapper (TM) ed Enhanced TM Plus (ETM+). Sono così state investigate anche le variazioni glaciali nel primo decennio del XXI secolo. A questi dati di base (area, lunghezza, altezza minima e massima, inclinazione, presenza ed estensione di copertura detritica), sono stati aggiunti altri dati derivanti da approcci modellistici di particolare importanza applicativa, come spessore medio e volume del ghiacciaio, spessore del detrito superficiale e tasso di fusione glaciale in funzione della temperatura dell’aria e della radiazione solare incidente.

Queste elaborazioni sono state realizzate anche da giovani ricercatori UNIMI sostenuti con borse di studio nell’ambito del Progetto GlacioVAR, sostenuto dal DARAS (Dipartimento degli Affari Regionali, Autonomie e Sport) della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano.

In sintesi i risultati evidenziano la presenza di 608 ghiacciai (fra i quali alcuni fra i maggiori del Karakorum e dell’intero pianeta al di fuori delle regioni polari, come il Baltoro, il Biafo e l’Hispar). Nel 2001 la superficie totale era di 3681,8 ± 27,7 km2, corrispondente al 35% dell’area del CKNP e al 24% della copertura glaciale dell’intero Karakorum. Il ghiacciaio maggiore risulta essere il Baltoro con una superficie di 604 km2. L’analisi delle variazioni areali 2001-2010 indica una sostanziale stabilità: nel 2010 la superficie risulta infatti di 3682,1± 61 km2. Si conferma quindi la particolare evoluzione del glacialismo del Karakorum, in contrasto con la generale riduzione dei ghiacciai montani, nota in letteratura come Karakorum Anomaly.

Nel volume vengono fornite analisi anche a livello di singolo bacino idrografico (Hunza, Shigar, Shyok, Upper Indus, Gilgit), soprattutto per quanto riguarda le risorse idriche glaciali disponibili e i tassi di fusione. Seguono le tabelle con i dati localizzativi, morfometrici ed evolutivi di ciascun ghiacciaio. Conclude il volume un inventario dei laghi glaciali presenti nel CKNP e dei potenziali GLOF (Glacial Lakes Outburst Flood) realizzato sulla base dei dati del Pakistan Agricultural Research Council (PARC) in stretta collaborazione con il Pakistan Meteorological Department (PMD).

Il volume, che verrà presentato al Trento Film Festival 2017 in un incontro (il 5 maggio) dedicato a Mountains, Energy for the Planet: the K2 Region, sarà presto disponibile e scaricabile sul sito dell’Università degli Studi di Milano e rappresenta un altro risultato nell’ambito della cooperazione internazionale da parte dei ricercatori UNIMI, da tempo impegnati in progetti di ricerca e trasferimento scientifico e tecnologico con paesi in via di sviluppo.

 

Info: “Mountains, energy for the planet: the K2 region
venerdì 5 maggio, ore 16.00
presso il MUSE, Corso del Lavoro e della Scienza 3 – Trento
Il programma, qui
http://trentofestival.it/edizione-2017/eventi/schedule/35102/385/1493992800/mountains-energy-for-the-planet-the-k2-region

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