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Trento FilmFestival: ecco i vincitori

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TRENTO — Cala il sipario sul Trento FilmFestival, che oggi chiude i battenti della sua 57esima edizione. Il 2009 nella storia del festival  verrà ricordato come un’ottima annata, che ha fatto registrare un notevole aumento di visitatori, con la presenza di alcuni tra i più forti e famosi protagonisti dell’alpinismo mondiale. Ed oltre a questo naturalmente i vincitori: "Sonbahar", "Himalaya terre des femmes" e "Karl", dedicato a Karl Unterkircher.

Ieri a mezzogiorno sono stati proclamati i vincitori delle Genziane d’oro e d’argento e dei riconoscimenti delle giurie speciali, poi la sera c’è stata la cerimonia finale di premiazione. Oggi il Trento FilmFestival saluta il suo pubblico, e tira le somme di un’annata straordinaria contraddistinta da alcuni dati tra i più significativi della storia del Festival della montagna.
 
Non solo per l’affluenza, che secondo le prime stime è stata superiore del 30 per cento rispetto a quella già alta dell’anno scorso, non solo per i tanti e discussi incontri che hanno animato i pomeriggi e le serate della manifestazione. Ma anche per i protagonisti, nostrani e internazionali che si sono visti nei luoghi del Festival, e per i film che alla fine hanno segnato questa 57esima edizione.
 
Vince la Genziana d’oro come miglior film del Festival, il Gran premio città di Trento, "Sonbahar", del regista Alper Ozcan, una produzione turca e tedesca. Il film tratta la storia di un giovane che si è battuto per la vittoria della democrazia nel suo paese, e che per questo impegno ha subito una condanna. Dopo 10 anni di detenzione ritorna infine al suo paese natio tra le montagne sopra il Mar Nero.
 
La Genziana d’oro al miglior film di montagna e alpinismo, Premio del Club Alpino Italiano, va invece a "Himalaya terre des femmes", un film di Marianne Chaud, di produzione francese. La giuria ha apprezzato il lavoro di questa giovane etnologa e regista, che ha vissuto per quattro anni in un lontano e sperduto villaggio dello Zanskar, mondo arcaico e poverissimo. Con il solo contributo di una piccola telecamera e la grande e intima complicità delle donne del luogo ha saputo catturare immagini e sentimenti di straordinaria partecipazione.
 
E poi è stata la volta di "Karl" il film dedicato a Karl Unterkircher, che ha vinto la Genziana d’oro città di Bolzano, come miglior film di sport alpino, esplorazione e avventura. Incredibile la partecipazione del pubblico alle proiezioni del film. Venerdì 1 maggio, sono intevenuti anche Walter Nones e Simon Kehrer, compagni dell’alpinista nell’ultima spedizione al Nanga Parbat, e la moglie di Unterkircher, Silke. Nella sala gremita c’erano anche Agostino Da Polenza, Kurt Diemberger, Rolly Marchi, Elio Orlandi, Pietro Dal Prà, e tanti altri protagonisti del mondo dell’alpinismo.
 
Il film è una produzione Mountnet, diretto dalla regista Valeria Allievi e ideato da Sara Sottocornola che lo ha seguito come produttore esecutivo. "Karl" ha vinto inoltre il premio "Mario Bello" come miglior film di alpinismo realizzato da alpinisti che divulgano le loro imprese attraverso il mezzo cinematografico, anche con ridotti mezzi di produzione.
 
Le Genziane d’argento sono andate a "Racines", "Sur la piste du renne blanc", e a "Die Seilbahn". Il Premio della giuria è stato assegnato a "Ba Yue Shi Wu", mentre il Premio Museo usi e costumi della gente trentina è andato a "The wooden carpet". Poi ancora il Premio Andrea Morelli è stato vinto da "L’uomo con l’albero d’olivo", mentre il film "Diario di un curato di montagna" ha ricevuto sia il Premio città di Imola, sia il Premio della stampa Bruno Cagol. Il Premio solidarietà Cassa Rurale di Trento è andato a "Grozny Dreaming", e il Premio studenti Università di Trento e Innsbruck a "Ba Yue Shi Wu". Elio Orlandi ha infine vinto il Premio del Pubblico, con "Oltre la parete", votato direttamente dagli spettatori con le cartoline, alla fine delle proiezioni.
 
Tantissimi sono stati i momenti clou del Trento FilmFestival. Montagna.tv, presente alla manifestazione, ve ne racconterà alcuni nei prossimi giorni, attraverso videointerviste e filmati. Tra i protagonisti vedrete Patrick Edlinger, Chris Sharma, Mauro Corona, Reinhold Messner, Kurt Diemberger, Pietro Dal Prà e molti altri ancora.
 
 
Valentina d’Angella
Foto courtesy of Dino Panato

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