Alpinismo

Annapurna, la Meroi sulla via dei polacchi

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KATHMANDU, Nepal — Sono saliti a quota 5.600 metri, in un vero e proprio labirinto di crepacci. Nives Meroi e Romano Benet hanno iniziato la loro scalata alla sud dell’Annapurna, seguendo la via dei polacchi: l’impresa, però, si sta rivelando tutt’altro che semplice, anche perchè la scelta è frutto di un improvviso cambio di programma e la preparazione della salita è ancora da completare.

"Nives e Romano hanno portato in quota del materiale – racconta Leila Meroi, sorella della nota alpinista -. Hanno effettuato un primo bivacco a 5100 metri ed un secondo a 5600 metri, per poi rientrare all’alba al campo base. La salita si sta rivelando estremamente impegnativa sia dal punto di vista fisico che psicologico: la seraccata è un dedalo di vicoli ciechi e i due alpinisti stanno incontrando non poche difficoltà, moderate solo dalla grande esperienza e forza fisica".

La Meroi e il marito stanno scalando soli, senza ossigeno e come sempre in stile leggero. Salendo, hanno cercato di identificare la via di salita all’interno della seraccata e di trovare la via d’uscita verso il plateau dove dovrà sorgere il campo 1. Un sopralluogo necessario perchè l’accesso alla parete non è visibile da base e sul campo hanno potuto osservare meglio la direzione da prendere.

"L’idea è quella di "riprendere la via dei polacchi con qualche variante in base alle condizioni – prosegue la Meroi -. Ma c’è ancora un po’ di incertezza sulla via di salita, anche perchè con l’improvviso cambio di programma, dal Kangchenjunga all’Annapurna, sono partiti di corsa e con poche informazioni al seguito. Ad ogni modo Romano sembra affidarsi al suo solito fiuto".

Ora i due alpinisti si trovano al base, in attesa che passi la perturbazione in atto. La loro salita dovrebbe riprendere il 10 aprile.

Sara Sottocornola

Foto courtesy of Nives Meroi

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