Mountainbike/Bici da Strada

Bicicletta Gravel A-GR01

Titici

Bicicletta Gravel A-GR01 Titici

Dove l’abbiamo provata:

Cile: Spedizione cicloalpinistica all’Ojos del Salado 6.893 m e relativa preparazione in Italia.

Durata della prova:

15 giorni: 10 uscite di preparazione e 5 giorni nel deserto di Atacama con partenza dall’Oceano Pacifico fino ai 4.500 m di quota del campo base del vulcano.

Condizioni meteo:

Meteo sereno e ventilato al pomeriggio. Temperature fra gli 0 e i + 25

Condizioni tecniche:

Strade asfaltate, tratti di sterrato, strade bianche, pendenze fino al 12%, quota massima 4.550 m.

Attività d’utilizzo:

Cicloturismo, bikepacking, giri su asfalto misti a sterrati facili. 

Aspetti tecnici da evidenziare.

Bicicletta Gravel con telaio in alluminio, forcella anteriore ammortizzata 40 mm, predisposizione portapacchi posteriore, pneumatici 47 mm di larghezza, freni a disco.

Com’è andata la nostra prova:

Una gravel robusta che mi ha accompagnato in una delle zone più aride e selvagge in cui sono mai stato. Ad un peso della bici di circa 11 kg ho aggiunto un bagaglio di 3 borse posteriori, fissate al portaborse fisso in acciaio, 2 borse anteriori, fissate ad un portaborse universale, e una borsa al manubrio. Ho aggiunto 3 portaborracce, uno al telaio e due alle forcelle anteriori per poter avere 5 litri d’acqua sempre disponibili per un totale di circa 35 kg di peso. Per risparmiare il peso ho utilizzato pedali flat e scarpe da trail. La differenza, per chi come me è abituato ai pedali ad aggancio rapido, si fa sentire soprattutto sulle salite dove non si riesce a tirare nella parte di ritorno della pedalata e si ha meno stabilità del piede. Dopo alcune uscite di prova durante la preparazione avevo accorciato di un paio di centimetri l’attacco del manubrio per avere una posizione meno distesa e più eretta per stancare meno schiena e collo e aver un maggior controllo della bici in condizioni di peso del bagaglio. Ho chiesto a Titici di sostituire la normale forcella anteriore in carbonio con una ammortizzata che assorbisse le vibrazioni sui tratti sconnessi. Anche solo 40 mm di escursione, per un peso totale delle bici di poco maggiore, hanno reso più confortevole il mio viaggio nei tratti di sterrato o di asfalto deteriorato che sollecitavano le articolazioni e il collo. La forcella ammortizzata inoltre, con stelli rotondi e non ovali, mi ha permesso un fissaggio più sicuro del portapacchi anteriore universale Thule a fascette che montato su una forcella in carbonio comporterebbe alla lunga rischi di tenuta e possibili rotture dovute alle molteplici sollecitazioni del peso delle borse da viaggio. La larghezza dei pneumatici mi ha permesso di sgonfiarli nei tratti di discesa sterrati più tecnici per rigonfiarle in quelli asfaltati. I freni a disco ben si sono comportati durante le lunghe e pendenti discese. La particolare sagomatura del manubrio allargata verso l’esterno tipica delle bici gravel mi ha permesso di montare un ulteriore borsa al manubrio senza il rischio di toccare le leve dei freni e del cambio.

Suggerimenti:

Il cambio dipende molto dal percorso e dal tipo di salite. Per questo viaggio ho scelto una doppia corona anteriore 46/30 ed una cassetta da 11/34 che mi hanno permesso di pedalare agevolmente quasi sempre anche su salite sterrate con punte del 12-13%% a circa 4000 m di quota che con tutto il peso trasportato sulla biciletta hanno richiesto un bell’ impegno a non mettere il piede a terra.

Chi ha recensito il prodotto:

Team Montagna.tv

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