Cronaca

Endurance Italia, Hervé Barmasse arriva sulle Alpi: già salite 14 vette

Dopo venti giorni di viaggio e quattordici regioni attraversate, Hervé Barmasse entra nella fase alpina di "Endurance - Italia". Davanti a lui le grandi sfide del Monte Rosa, del Monte Bianco e del Bernina, mentre il caldo estremo continua a mettere alla prova il progetto.

Dopo venti giorni di viaggio, migliaia di metri di dislivello e quattordici regioni attraversate, Hervé Barmasse è entrato nella fase forse più impegnativa di “Endurance – Italia”, il progetto che lo vede impegnato in una traversata senza precedenti lungo tutta la Penisola.

Partito il 4 giugno dalla Sardegna, l’alpinista valdostano sta collegando le cime più alte di tutte le regioni italiane utilizzando esclusivamente la forza delle proprie gambe: in bicicletta, di corsa e a piedi. Nessun mezzo motorizzato, ma soltanto resistenza fisica, capacità di adattamento e una logistica essenziale costruita attorno al movimento lento.

Finora Barmasse ha già raggiunto quattordici vette regionali, attraversando gran parte dell’Italia. Tra gli obiettivi già messi a segno figurano l’Etna, in Sicilia, raggiunta dopo la traversata in barca a vela insieme a Giovanni Soldini, il Gran Sasso d’Italia in Abruzzo, il Monte Vettore nelle Marche e il Monte Prado tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Dall’Appennino alle Alpi

Nelle ultime ore il progetto ha compiuto un passaggio simbolico e strategico: l’ingresso nell’arco alpino. Dopo aver attraversato la Liguria, Barmasse si trova ora ad affrontare le montagne più alte e impegnative dell’intero itinerario.

Se nelle prime settimane la difficoltà era rappresentata soprattutto dalle lunghe distanze e dalla successione quasi continua di trasferimenti e ascensioni, ora entrano in gioco anche la quota e le grandi salite alpine. Nei prossimi giorni il valdostano punta infatti alle cime più elevate di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia: Monte Rosa, Monte Bianco e Pizzo Bernina.

A rendere ancora più complessa la sfida sono le condizioni meteorologiche. L’ondata di caldo che sta interessando gran parte del Paese accompagna il progetto sin dalla partenza e sta imponendo uno sforzo supplementare nella gestione delle energie, dell’idratazione e dei tempi di percorrenza. Le elevate temperature, soprattutto durante i trasferimenti in bicicletta attraverso pianure e vallate, stanno rappresentando un fattore determinante nella riuscita delle singole tappe.

Dopo le Alpi occidentali, il viaggio proseguirà verso est attraversando Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, ultime tappe di una traversata destinata a concludersi a Trieste. Un progetto che, più che una semplice sfida sportiva, sta diventando un racconto in movimento dell’Italia e delle sue montagne, dalle isole del Mediterraneo fino alle grandi cime alpine.

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