Borgate dal Vivo 2026: 35 eventi tra montagne, borghi e grandi artisti del Piemonte
Dall’anfiteatro romano di Susa ai Castelli di Lagnasco, passando per Forte di Exilles e le borgate della Val di Susa. L’undicesima edizione del festival porta in scena Niccolò Fabi, Cristiano De André, Daniele Silvestri, Ambra Angiolini e decine di appuntamenti tra musica, teatro e cammini.
Dal 26 giugno al 29 agosto torna Borgate dal Vivo, il festival che da undici anni porta spettacolo dal vivo, musica e teatro nei piccoli centri e nei territori montani del Piemonte. Un cartellone che nel 2026 supera i 35 appuntamenti distribuiti tra la Val di Susa, la cintura torinese e diverse località della provincia di Cuneo, confermando una formula che negli anni ha trasformato piazze, castelli, anfiteatri e borgate in palcoscenici diffusi.
Il cuore del festival resta la Val di Susa. Sarà ancora una volta l’anfiteatro romano di Susa ad accogliere il fine settimana inaugurale. Si parte il 26 giugno con Ambra Angiolini protagonista de La misteriosa scomparsa di W, testo di Stefano Benni che segna il suo debutto alla regia. Il giorno successivo salirà sul palco Cristiano De André, mentre il 28 giugno sarà la volta di Niccolò Fabi, uno degli ospiti più attesi dell’intera manifestazione.
Tra i nomi di maggiore richiamo spicca anche Daniele Silvestri, atteso il 5 luglio ai Castelli Tapparelli d’Azeglio di Lagnasco nell’ambito della collaborazione con il D’Acord Fest. Sempre a luglio il Castello di Adelaide di Susa ospiterà il concerto del duo formato da Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca e la performance di Pablo Trincia dedicata ad A sangue freddo di Truman Capote.
Accanto ai grandi nomi trovano spazio artisti emergenti, produzioni teatrali, incontri culturali e concerti che spaziano dal jazz alla musica d’autore. Il festival conferma inoltre una forte attenzione alle nuove generazioni e alla parità di genere, con una presenza femminile che sfiora il 50% degli artisti singoli in cartellone.
Tra gli appuntamenti più particolari figurano quelli ospitati in luoghi simbolo del territorio. Dal Forte di Exilles all’Arena delle Alpi di Venaus, fino all’ex discarica Acsel di Mattie, dove la riflessione ambientale si intreccia con la divulgazione scientifica e culturale. Proprio qui, il 26 luglio, l’astrofisico Adrian Fartade porterà in scena Storia dei nostri cieli.
Borgate in Cammino
Non mancano le iniziative dedicate alla scoperta lenta del territorio. Torna infatti Borgate in Cammino, progetto giunto alla terza edizione che propone cinque escursioni accompagnate da guide naturalistiche e da interventi teatrali o musicali. Un modo per unire cultura e turismo lento lungo sentieri, parchi e aree naturali della Val di Susa, trasformando lo spettacolo in un’occasione di conoscenza del paesaggio alpino.
Prosegue anche la collaborazione con Fondazione Time2 attraverso il programma Storie in Piazza Mistral a Oulx, dedicato alle famiglie, e con la possibilità per il pubblico di sostenere i progetti della fondazione attraverso una donazione collegata all’acquisto dei biglietti.
L’attenzione alla sostenibilità resta uno dei tratti distintivi della manifestazione. Dopo il riconoscimento Eco Certified Events di Legambiente ottenuto anche nel 2025, Borgate dal Vivo avvia una nuova collaborazione con ZeroCO2 che porterà alla piantumazione di 500 alberi in Tanzania nell’ambito di progetti dedicati alla biodiversità e all’empowerment femminile.
“Borgate dal Vivo arriva alla sua undicesima edizione grazie a chi continua a credere nel progetto”, sottolinea il direttore artistico Alberto Milesi. “In questo momento storico crediamo più che mai che sia necessario creare momenti di condivisione, riflessione e bellezza. Nel nostro piccolo proviamo ogni giorno a fare la differenza”.
Tra montagne, castelli, anfiteatri romani e piccoli paesi, il festival conferma così la propria vocazione: portare la cultura là dove, come recita il motto dell’edizione 2026, “non succede quasi mai”. E proprio per questo, quando accade, lascia un segno duraturo nelle comunità che lo ospitano.




