Flora Tabanelli e quella medaglia olimpica nata in un rifugio
Il Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo è il rifugio più antico dell’Appennino. Gestito dai genitori della campionessa emiliana, può anche essere considerato la culla dei successi della Tabanelli. Che qui ha imparato a sciare e ad amare la montagna in tutti i suoi aspetti

La meravigliosa medaglia di bronzo olimpica conquistata da Flora Tabanelli nel freestyle, specialità big air, sotto la fitta nevicata che ieri sera investiva Livigno ha origini in un rifugio dell’Appennino Modenese. E che rifugio. Si tratta, infatti, del Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo il più antico dell’Appennino. La struttura è stata inaugurata nel 1878 e sebbene sia stata più volte rifatta continua ad accogliere e affascinare i frequentatori di Corno alle Scale, dei sui sentieri e delle sue piste. Qui, in tempi recenti, era per esempio di casa Alberto Tomba. Ma, soprattutto, il rifugio è gestito da moltissimi anni da Lucia Ceron e Antonio Tabanelli. Sì, proprio i genitori di Flora.
E’ lassù che La neo medagliata olimpica ha trascorso gran parte delle sua infanzia, inverni compresi: “Ogni lunedì mattina scendevo con gli sci dal rifugio per andare a scuola”, ha ricordato la Tabanelli. “Lassù ho imparato a sciare e ho potuto liberare la mia fantasia”. Al Rifugio Duca degli Abruzzi naturalmente sono giorni di festa grande, che diventerà grandissima quando ai 1787 metri di quota del lago Scaffaiolo torneranno Flora con al collo la medaglia, i genitori (ieri a Livigno) e il fratello Miro, anch’esso campione della nazionale azzurra di freestyle. Per celebrare la medagliata in modo sportivo vale la pena raggiungere il rifugio partendo con le ciaspole ai piedi da Capanno Tassoni effettuando un’escursione non troppo impegnativa e dai grandiosi panorami. Gli stessi che hanno accompagnato la crescita, non solo sportiva, della Tabanelli.
La storia del Rifugio di “bronzo” (olimpico)
Il Rifugio Duca degli Abruzzi, in origine semplicemente Rifugio del Lago Scaffaiolo, fu inaugurato dai CAI di Bologna e Firenze nel 1878 ma oggi di proprietà della sola sezione emiliana. Alla sua lunga e travagliata storia – il rifugio è risorto dalle sue ceneri nel 1902, nel 1911, nel 1926, nel 1965 e nel 2001 – abbiamo dedicato un approfondito articolo firmato da Stefano Ardito che si può rileggere a questo link. In questo modo partecipare, almeno virtualmente, ai festeggiamenti in onore di Flora Tabanelli e della sua famiglia sarà ancora più emozionante.





