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Due buone notizie per il Gran Sasso (e un po’ anche per noi)

Il Comune di Castel del Monte ha deciso di riaprire la strada di Fonte Vetica, la Regione Abruzzo interverrà insieme al Parco per ripristinare il Sentiero del Centenario. Due azioni di buon governo, che avevamo auspicato in questo sito

Anche le ordinanze comunali, a volte, possono avere un suono dolce. E la n. 15 del 2026 del Comune di Castel del Monte (AQ), firmata oggi 12 febbraio dal sindaco Matteo Pastorelli, rientra certamente nell’elenco. Come sempre in questi casi, si inizia con premesse e considerazioni.

ll Comune “ritiene di rilevanza turistica” la Strada Regionale 17bis che attraversa Campo Imperatore, e “ha sottoscritto una convenzione con la Provincia dell’Aquila per la gestione del servizio sgombro neve”. Rientra in questo accordo “la Strada Provinciale 80 di Fonte Vetica”.

Il testo ricorda che, dal 14 gennaio scorso, l’ultima strada citata viene chiusa da una sbarra in caso di “rischio valanghe moderato/allerta arancione”. “In presenza di condizioni metereologiche favorevoli”, però, si ravvisa l’opportunità di riaprire al traffico la strada. Per questo motivo, “visto il verbale della Commissione Intercomunale Valanghe” dell’11 febbraio (il giorno prima della decisione del sindaco) la strada dovrebbe essere stata riaperta già oggi.

E’ una buona notizia per gli scialpinisti e gli alpinisti con piccozza e ramponi diretti al Monte Camicia, che è una delle mete più apprezzate del Gran Sasso d’inverno, e per gli escursionisti con le ciaspole diretti alla vecchia miniera di bauxite, al Masso Aragonese e ad altre mete della zona.
Non è un invito a rischiare inutilmente, perché il kit ARTVA/pala/sonda resta obbligatorio, e l’attenzione nel valutare i pendii nevosi lo è ancora di più. Ci sono altre decisioni di buon senso da prendere per gestire correttamente d’inverno le strade “di interesse turistico” della Fossa di Paganica, del Lago Racollo, più altre fuori dai confini del Gran Sasso.

Siamo felici di aver contribuito alla riapertura della strada raccontando il problema, sollevato per primo dalla guida Pasquale Iannetti, lo scorso 5 febbraio. Le inchieste dei media, e la lungimiranza degli amministratori locali, possono fare la differenza.

Ma oggi, per noi, le buone notizie sono due.  Lo scorso 31 luglio, con un’altra inchiesta uscita su questo sito, avevamo denunciato l’abbandono del Sentiero del Centenario uno splendido e impegnativo itinerario che attraversa la catena orientale del Gran Sasso da Vado di Corno al Monte Camicia. A renderlo difficilmente percorribile, oltre al degrado dei pochi tratti attrezzati, erano i divieti posti da alcuni dei Comuni interessati.

Stamattina, sulla sua pagina Facebook, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, ha dato un annuncio che gli appassionati di montagna attendevano da tempo. “Il Sentiero del Centenario presto tornerà ad essere fruibile” recita il testo, che è accompagnato da una foto del giovane (e magrissimo) Marsilio in un momento di pausa su quel percorso.

“Dopo le ordinanze di chiusura, e un momento di stasi tra gli enti coinvolti, caratterizzato da un rimpallo di competenze e di responsabilità, la Regione si è fatta promotrice di un tavolo di coordinamento istituzionale, abbiamo riunito tutti i soggetti coinvolti e grazie a questo impegno comune il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha stanziato 300 mila euro,  per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’intero tracciato”, scrive Marsilio.

“Restituire la piena fruibilità al Sentiero del Centenario significa non solo preservare un simbolo dell’escursionismo abruzzese, ma anche dare un impulso alla valorizzazione delle nostre montagne, alla sicurezza dei cittadini e allo sviluppo turistico e culturale del territorio” continua il testo. “La Regione Abruzzo continuerà a lavorare con impegno e responsabilità per tutelare il nostro patrimonio naturale, promuovendo sinergie tra istituzioni e realtà locali, per una montagna sicura, accessibile e viva per tutti” è la conclusione.

L’augurio è che tutto fili liscio, e che nell’estate del 2026 il Sentiero del Centenario venga finalmente sistemato e riaperto. Per le strade e le sbarre che spesso le chiudono anche dove e quando non è necessario, è possibile darsi da fare già prima. Grazie e buon lavoro al presidente Marsilio, al sindaco Pastorelli, e a tutti quelli che lavorano per una montagna “sicura, accessibile e viva”.

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