Itinerari

Montjoie: con le ciaspole con vista sull’altra faccia del Monte Bianco

Spettacolare escursione nella Réserve naturelle nationale des Contamines-Montjoie al cospetto del versante francese del Gruppo del Bianco

Il massiccio del Monte Bianco è sicuramente la più nota vetta dell’intero arco alpino, non solo per essere la più alta ma anche per il fascino che ha sempre esercitato sui suoi esploratori sin dai tempi della prima ascensione del 1786 realizzata da Jacques Balmat (24enne cercatore di cristalli) e da Michel Gabriel Paccard, (29enne medico condotto), sollecitati all’impresa dallo scienziato Horace-Bénédict De Saussure. Forse meno note sono alcune delle cime minori e delle vallate che si aprono ai piedi del massiccio, che racchiudono alcuni degli angoli più suggestivi del fondovalle oltre a una ricchissima biodiversità. Istituita nel 1979, la Réserve naturelle nationale des Contamines-Montjoie sul lato francese del Monte Bianco è una delle poche aree protette nel massiccio del Monte-Bianco e si estende su 5.500 ettari nel comune di Contamines-Montjoie.

L’itinerario: ciaspolata Le Crozat-Bellevue

Partenza:  Saint-Gervais-les-Bains, località Le Crozat
Tempo necessario: 3 ore
Dislivello: + 361 m
Difficoltà. E

Numerosi sono i percorsi invernali in Val Montjoie, davvero ben organizzati e facili da seguire grazie ad una diffusa cartellonistica (in viola per le ciaspole). Uno dei più interessanti (e volendo impegnativa se si decide di iniziare la salita a piedi dal villaggio di Bionnay a 952 m) è la ciaspolata che parte dalla località Bionnassay/Le Crozat (Route de Bionnassay) nel comprensorio di Saint-Gervais Mont-Blanc. Dal parcheggio auto di Le Crozat partono sia un percorso ad anello (Boucle de Bionnassay) verso l’alpeggio di le Planet (giro di 2,7 km , 210 m di dislivello, 1 ora circa) che la salita verso il Col de Voza/Bellevue (stazioni del Tramway du Mont Blanc) passando per il rifugio Le Fioux, un’antica malga restaurata negli anni ’90 (tel. 04 50 93 52 43). Il percorso parte in leggera salita dal parcheggio e dopo aver superato il rifugio raggiunge i binari del treno a cremagliera fino alla stazione del Col de Voza da cui si prosegue per la stazioncina di Bellevue. Qui inizia l’ultimo tratto della ferrovia a cremagliera tra Bellevue e il Nid d’Aigle, che d’inverno è chiuso causa neve. Si è così al cospetto di sua maestà Monte Bianco a 1800 metri di quota, con vista sulle cime: Aiguille du Midi (3842 m), Mont Blanc du Tacul (4248 m), Dôme du Goûter (4304 m). Inoltre la “bella vista”, come suggerisce il nome, spazia dal Mont Joly nelle Alpi del Beaufortain (2525 m) che domina la Riserva di Contamines-Montjoie alle Prealpi di Savoia con le vette de Pointe de Platé (2554m) e Pointe d’Ayères Sud (2610m) immersi in uno degli scenari più spettacolari dell’arco alpino. La discesa si effettua ripercorrendo i propri  passi a meno di prendere il treno a cremagliera e farsi portare a Le Crozat in taxi.

L’esperienza

Per chi voglia provare il treno a cremagliera Tramway du Mont-Blanc che parte dal centro di Saint-Gervais les Bains (www.montblancnaturalresort.com/en/tramway-montblanc  biglietti a partire da 20€) si può raggiungere la località Bellevue ai piedi del massiccio del Monte Bianco, scendendo poi alla stazione di Col de Voza con le ciaspole o calzature adatte per poi riprendere il trenino, oppure accedere al vasto comprensorio sciistico (www.montblancnaturalresort.com/fr/domaine-skiable-les-houches). Un’esperienza in alta quota adatta anche alle famiglie.

Come arrivare

Per raggiungere Saint-Gervais les Bains dall’Italia, il modo più veloce è quello di attraversare il Tunnel del Monte Bianco proseguendo sulla N205 e quindi deviando sulla D902 (30 minuti dall’uscita del Tunnel). Da Saint-Gervais les Bains si segue la route de Bionassay fino al parcheggio di Le Crozat (ultimo tratto percorribile solo con catene o 4X4 e pneumatici da neve). In pullman si può partire da Milano o altre città del nord Italia per raggiungere Chamonix e da qui proseguire con il treno regionale per la stazione di Saint-Gervais-les-Bains – Le Fayet (www.sncf-connect.com ).

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