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Neve: stato di calamità in Val d’Aosta

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AOSTA — Un via vai di elicotteri rompe il silenzio delle montagne. Ma mai come questa volta i velivoli nel cielo sono guardati con speranza dalla popolazione. Portano viveri e farmaci a Valsavarenche, Valgrisenche, nelle valli di Rhemes, Gressoney e Cogne, isolate dalle possibili valanghe. La Val d’Aosta è in ginocchio. Decretato lo stato di calamità naturale.  

Troppa la neve caduta nelle ultime due settimane. Il presidente della Regione Augusto Rollandin ieri ha emesso, attraverso un decreto urgente, lo stato di eccezionale calamità sull’intero territorio regionale. La motivazione non lascia dubbi: "Vista
la particolare situazione determinatasi con l’abbondante precipitazione nevosa, che a partire da domenica 14 dicembre sta interessando l’intero territorio della Regione e che ha provocato e sta tuttora causando ingenti danni a beni e strutture, anche a seguito di estesi fenomeni valanghivi".
 
Enormi cumuli di neve e valanghe in agguato su arterie stradali e ferroviarie. Corrente elettrica che va e viene. Insomma, scacco matto all’industria del turismo, ma ancor prima alla normale vita quotidiana. Sono ancora otto i comuni isolati. Si tratta di centri importanti per l’economia della Valle. Valgrisenche, Rhemes-Notre-Dame, Rhemes-Saint-Georges,
Valsavarenche, Cogne, Champorcher, Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité.
 
Quattromila le persone bloccate a causa della chiusura delle strade. D’altronde, è troppo pericoloso sfidare le slavine, pronte a scatenarsi al minimo movimento di neve. Non resta che sperare nei soccorsi in arrivo con gli elicotteri, grazie a una schiarita. Ieri pomeriggio i velivoli hanno portato un po’ di sostegno alimentare e medico.
 
Hanno lasciato sul posto anche un medico per mettere in piedi un presidio sanitario. E a Valsavaranche, comune colpito da una valanga, è stata portata persino una psicologa. Nel frattempo, in via precauzionale, sono state evacuate alcune persone che rischiavano dal punto di vista sanitario.
 
Nel pomeriggio di ieri sono state ripristinate alcune linee telefoniche. Anche in questo caso i tecnici sono stati trasportati in paese con l’elicottero. Gli stessi stanno lavorando anche per ripristinare l’energia elettrica, fornita per ora attraverso generatori di corrente. Il comune di Champorcher è raggiungibile attraverso la strada regionale, aperta solo ai mezzi di soccorso.
 
La Protezione civile fa quel che può. Volontari e gente del posto si prodigano. Ma la situazione resta pesante in gran parte della regione. Le buone notizie per ora arrivano dal meteo. Oggi sarà una giornata soleggiata. Domani sono previste nuvole e possibili spruzzate di neve, mentre sabato ci saranno ulteriori schiarite. 
 
WP

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