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Morto l’ultimo cavaliere di V. Veneto

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CASTANO PRIMO, Milano — Era l’ultimo reduce vivente della prima guerra mondiale, che lo vide in prima linea sulle montagne venete dietro Asiago. Ora, Delfino Borroni ha raggiunto i suoi commilitoni: è spirato a 110 anni, età che lo aveva reso l’uomo più anziano d’Italia.

Borroni era nato in provincia di Pavia nel lontano 23 agosto 1898. A diciannove anni venne arruolato nell’esercito come bersagliere ciclista, ma venne mandato a combattere sul Pasubio e in Valsugana. Fatto prigioniero dagli austriaci dopo la disfatta di Caporetto, riuscì a fuggire e a tornare casa. Le sue gesta sotto le armi gli valsero la Medaglia di cavaliere di Vittorio Veneto.
 
Combattè anche durante la seconda guerra mondiale, durante la quale venne ferito in un mitragliamento aereo.Tornato a casa anche stavolta, si stabilì a Castano come tramviere. E’ scomparso ieri, alla veneranda età di 110 anni, lasciando due figli e numerosi nipoti.
 
Borroni era l’ultimo veterano italiano della Grande Guerra ancora in vita, dopo la morte di Lazzaro Ponticelli e Francesco Domenico Chiarello, scomparsi entrambi nei mesi scorsi. Per questo non si esclude che durante le esequie gli vengano riservati onori militari. Secondo indiscrezioni, potrebbero anche essere organizzati funerali di stato. 
 
Al mondo, ora, rimangono soltanto quattro reduci della prima guerra mondiale: tre inglesi e un americano.

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