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Scoppia la “guerra delle campane”

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BOLZANO — La potremmo chiamare la "guerra delle campane". da una parte i residenti bolzanini, dall’altra i frati della Chiesa di Gries, colpevoli di "scampanare" a più non posso a tutte le ore della notte e del primo mattino, fracassando le orecchie e mandando a pezzi il sonno dei poveri abitanti della zona.

Dopo tentativi di mediazioni andati in fumo, alcuni residenti esasperati hanno deciso di ricorrere alle vie legali contro un inquinamento acustico che considerano davvero intollerabile. Per questo hanno dato mandato a uno studio legale di ricorrere davanti al giudice per trovare una soluzione.
 
E così, nelle scorse settimane sono cominciati i rilievi tecnici per documentare il livello di rumore percepito nelle abitazioni. Case che, detto per inciso, distano poche decine di metri dal campanile incriminato. Ebbene, domenica mattina alle 7, i tecnici hanno contato qualcosa come 96 – novantasei – rintocchi di campane. Roba da far impazzire un cavallo.
 
Inoltre il suono delle campane è stato così forte che in alcune abitazioni non si riusciva nemmeno a sentirsi fra persone, senza urlare. Insomma, gli avvocati hanno pane per i loro denti. 
 
E la giurisprudenza in Alto Adige, quanto a campane e contestazioni, è piuttosto nutrita. Tanto da arrivare persino al penale. Al di fuori delle manifestazioni di culto e delle funzioni liturgiche, infatti, l’uso smodato delle campane può dar luogo al reato di disturbo della quiete pubblica (art. 659 codice penale).
   

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