Alpinismo

Makalu: la bufera blocca Nives Meroi

KATHMANDU, Nepal — Una bufera terribile. Di quelle che in genere costringono le spedizioni a tornarsene a casa, perchè scaricano sui campi montagne di neve e spazzano via i materiali già piazzati. E’ questo lo scenario che si è presentato a Nives Meroi impegnata in questi giorni nel suo undicesimo ottomila, il Makalu.

"Abbiamo speso la mattinata – ha scritto ieri l’alpinista di origini bergamasche via sms – a riparare i danni. Qui fa un freddo allucinante, con vento e neve. Impossibile muoversi".

La Meroi è arrivata – insieme all’inseparabile compagno Romano Benet e all’alpinista Luca Vuerich – la settimana scorsa al campo base. E lì è rimasta. Le condizioni meteo, per ora, non lasciano presagire nulla di buono.

Insieme con loro, per la prima assoluta in invernale sul Makalu, c’é anche una squadra kazaka guidata da altri due fuoriclasse: Denis Urubko e Serguey Samoilov. Il gruppo è già salito fino a 6.500 metri, dove aveva collocato un deposito di materiale. La salita avverrà dalla cresta nord-ovest, in stile alpino, senza l’uso di ossigeno e di portatori d’alta quota.

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