Cronaca

Due alpinisti dispersi sul Monte Bianco

Rifugio Gonella al Monte Bianco (Photo www.rifugiogonella.com)
Rifugio Gonella al Monte Bianco (Photo www.rifugiogonella.com)

COURMAYEUR, Aosta — Una Guida alpina valdostana, Ferdinando Rollando, e un ragazzo francese di 15 anni suo cliente, sono dispersi sul lato italiano del Monte Bianco. L’ultimo contatto con i due risale a mercoledì mattina quando hanno lasciato il Rifugio Gonella per andare in vetta. Ieri pomeriggio non avendo notizie di loro, i genitori del giovane hanno dato l’allarme: ieri le condizioni meteo proibitive hanno impedito alla macchina del Soccorso alpino di mettersi in moto. Questa mattina le ricerche sono iniziate, ma finora senza risultato.

Ferdinando Rollando Guida alpina valdostana di Ollomont, e il giovane francese di 15 anni avevano lasciato il Rifugio Gonella, posto a 3071 metri, alle 5 del mattino dell’altro ieri. “Quella mattina non c’era nessuno su quel versante della montagna – spiega Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino Valdostano -, c’erano solo loro due. Il gestore del rifugio li ha visti fino a una quota di 3500 metri, poi dopo si è alzata un po’ di nebbia e da li in poi non c’è più stato nessun tipo di contatto neanche visivo”.

Dopo di allora è stato impossibile raggiungerli anche al telefono, sebbene nella zona potrebbero avere avuto problemi di copertura di rete cellulare. “Noi ci auguriamo che siano riparati da qualche parte – continua Favre -, questa mattina all’alba abbiamo fatto una ricognizione con l’elicottero ma non abbiamo visto niente sul ghiacciaio. Adesso si tratta di aspettare un miglioramento delle condizioni perchè al momento sono proibitive per i soccorritori”.

Questa mattina l’elicottero ha anche portato in quota una decina di guide e soccorritori della Guardia di Finanza, lasciandoli sopra il rifugio Gonella in ricerca, sul ghiacciaio. Mercoledì il tempo era inizialmente buono, poi è rapidamente peggiorato. “Non sappiamo cosa possano aver deciso – conclude Favre -, se continuare o tornare indietro. E’ una zona abbastanza crepacciata, non siamo in grado di trarre alcune conclusione al momento”.

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14 Commenti

  1. una guida che parte alle “5 dal Gonella (!!!!) per raggiungere la cima (quasi 1800 mt di disl)”….con un ragazzo di 15 anni….con tempo in peggioramento….se escono vivi dovrebbe essere messo in condizione di non nuocere piú al prossimo, ovvero togliergli la licenza di guida…

      1. fai il bravo:chi scrive sa bene di cosa parla e rimane convinto che la guida in questiona l’abbia fatta fuori dal vasino; mi ricorda un altro caso di guida partita con previsione di maltempo in arrivo per fare il Linceul con una cliente, qualche anno fa; li hanno ritrovati accucciati verso il Boccalatte dopo una settimana (almeno la cliente era magg.). E mi ricorda un conoscente partito ancora con maltempo in arrivo, 2 anni fa, e morto sul Dome des Ecrins..uno lo cercano ancora..

          1. io più che il meteo non capisco come i suoi genitori ma anche in parte la guida, l’abbiano potuto lasciare andare sul Bianco dal Gonnella che è pericolosa e molto faticosa quando essendo francese sarebbe potuto benissimo salire dal Gouter che è più facile e meno pericolosa. Per me per un 15enne quella via non andava bene, a prescindere dal brutto o bel tempo.

  2. Confermo Pierluigi: dal Gonella andando bene 6-8 ore ci stanno tutte; si è sempre partiti alle 2 massimo 3 di notte.

  3. La via che sale dal Gonella al Bianco, intorno al Dome de Gouter, permette la discesa al rifugio omonimo.
    Se la guida è partita, mi sembra doveroso considerare che avesse ben presente questa possibilità, sapendo del peggioramento in arrivo.
    Anche se al “cliente” dici partiamo per il Bianco!
    (lo considerebbe qualunque alpinista “sensato”, almeno questo concedetelo anche alla guida!)
    A istinto il problema è se una buffera li ha presi oltre metà cresta, dove pensare di tornare indietro è spesso peggio che continuare a salire…
    Allora tutto si complica…
    (io sono solo un montanaro della domenica, ma lo scorso anno ero su quella cresta…)

    1. Sono daccordo con te magari Rollo tanto per accontentare il ragazzo avra detto andiamo un pezzo in su poi vediamo e questo potrebbe essere il perchè è partito più tardi, conosco Rollo bene ed in questo periodo si faceva 2 o 3 cime del bianco a settimana penso che l’ambiente lo conosce bene.

  4. Ho analizzato la situazione meteo. Era di una vasta bassa pressione chiusa sull’Europa centrale con venti moderati in quota da NW sul Bianco. Una situazione molto variabile e difficile per le previsioni meteo. Alle 5, ma anche a mezzanotte, il versante italiano del Bianco e tutta la VdA erano sottovento (foehn) con cielo sereno e il versante francese con maltempo, come si vede dal satellite. La temperatura a 3500m era -7°C con pressione in diminuzione. Tra le 9 e le 11 avviene un peggioramento temporaneo in attesa del vero peggioramento serale. Forse è questo che li ha sorpresi.

  5. sono dispiaciuto…
    Un giovanissimo appassionato della montagna e un’esperta guida alpina vengono “chiamati alla montagna”
    e qui non si fa altro che “chiaccherare” della tragedia, imputando cause o le scuse, ma nessuno (colleghi compresi) che si sprechi per una parola di cordoglio o di encomio…
    che tristezza…
    accorgersi che anche “in cima” viviamo un mondo cinico e barbaro.

  6. Il giudizio si fa anche dal divano, eccome. Sono stato al Gonnella e conosco il Bianco. In quelle condizioni meteo non si va!

  7. Chi ama e pratica la montagna si astiene dai giudizi sciocchi perche’ è a conoscenza dei rischi che comporta l’alta quota. Di brutta gente, purtroppo, si sta popolando anche il fantastico mondo delle cime.

  8. la morte di un alpinista è sempre un evento tragico, che toglie una vita che non cercava la morte, ma un più profondo senso del vivere…. sarà retorica ma asteniamoci dal giudicare a posteriori gli incidenti e cerchiamo di prenderne l’insegnamento che possono darci… e andiamo avanti, se siamo capaci.

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