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Cronaca

Scivolano sulla neve in Marmolada, soccorsi 14 escursionisti

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L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites durante l'intervento di ieri in Marmolada (Photo Andrea Debertol courtesy of Rifugio Contrin-Pagina Facebook)
L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites durante l’intervento di ieri in Marmolada (Photo Andrea Debertol courtesy of Rifugio Contrin-Pagina Facebook)

CANAZEI, Trento — Grande spavento ieri in Marmolada per 14 escursionisti, la maggior parte dei quali minorenne: la comitiva è infatti scivolata su alcune lingue di neve del versante trentino, finendo in un canalone tra i 2000 e i 2100 metri di quota. I soccorritori hanno provveduto a recuperare tutte le persone coinvolte e a trasportare i feriti in ospedale.

Dei turisti di una parrocchia di Reggio Emilia in vacanza ad Alba di Canazei hanno intrapreso ieri un’escursione in Marmolada. Secondo il comunicato stampa del Soccorso Alpino Servizio Provinciale Trentino, la comitiva, composta da 3 adulti, un 18enne e 10 minorenni, avrebbe probabilmente seguito un itinerario da Passo Fedaia e forcella Marmolada, per poi scendere verso il Rifugio Contrin (2016 metri).

Nel pomeriggio i 14 escursionisti stavano scendendo verso il Rifugio lungo delle lingue di neve in un canalone, ma, a causa del fondo ghiacciato, hanno iniziato a scivolare. Alcuni sono riusciti a non cadere, altri, invece, sono scivolati nei buchi che si creano tra la lingua di neve e le rocce. Chi è riuscito a non rimanere coinvolto nella caduta ha immediatamente chiamato i soccorsi.

Il Soccorso Alpino Trentino e Trentino emergenza hanno inviato sul posto un elicottero da Trento e un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, i quali hanno portato in quota i tecnici della stazione Alta Fassa. I soccorritori hanno recuperato gli infortunati, tra i quali una ragazza caduta sotto una cascata d’acqua, e, con l’ausilio del verricello, li hanno caricati sui mezzi aerei per trasportarli agli ospedali di Trento e Cavalese. I feriti avrebbero riportato traumi e fratture solo agli arti inferiori.

“Il Soccorso alpino trentino, – si legge al termine del comunicato- in considerazione delle particolari condizioni di innevamento, della qualità e della consistenza della neve, in alcune zone ancora compatta, raccomanda durante le escursioni l’uso della piccozza e dei ramponi e nei tratti più pericolosi di applicare le tecniche di assicurazione.”

Photo Andrea Debertol courtesy of Rifugio Contrin-Pagina Facebook

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