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Sicilia: l’Etna erutta, le Eolie tremano

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MESSINA — Sono giorni di "movimento" per l’entroterra siciliano. Dopo la lieve eruzione dell’Etna, che ha sputato lava e cenere dal cratere Sud-Est, nella serata di ieri un terremoto di 3,2 gradi della scala Richter ha colpito le isole Eolie.

La scossa di terremoto, con epicentro nel mare, a circa 8-10 chilometri di profondità è avvenuta alle 23.30 circa di ieri.
 
L’hanno avvertita nelle isole di Lipari, Malfa, Santa Marina e Leni e anche sulla cosa siciliana nei comuni di Capo d’Orlando, Patti, Gioiosa Marea e Brolo. Fortunatamente, la sua intensità era molto bassa e non ha provocato danni nè alle persone nè alle cose.
 
L’eruzione dell’Etna risale a circa 24 ore prima. L’eruzione, secondo gli esperti dovuta allo svuotamento di un cratere superficiale, non minaccia i centri abitati ma è stata piuttosto spettacolare: fontane di lava si alzavano infatti verso il cielo per 300 metri, riversandosi poi nella Valle del Bove. Il fenomeno, di notte, era visibile persino da Siracusa.
 
Per precauzione, nella notte di ieri era stato anche chiuso l’aeroporto Fontanarossa. Ma è stato riaperto dopo poche ore.

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