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Incendi: 21enne morto sulla Sila

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LAPPANO, Cosenza — Aveva 21 anni, e voleva aiutare a spegnere l’incendio divampato nei boschi della Sila, in attesa dell’arrivo dei pompieri. Un giovane militare calabrese è l’ennesima vittima degli incendi che da un mese stanno mettendo a ferro e fuoco l’Italia, in particolare al Sud.

Eugenio Nigro, questo il nome del ragazzo, si trovava a Lappano in licenza. Ieri pomeriggio si trovava a casa, quando ha visto divampare le fiamme sul terreno dei suoi genitori.
 
Dopo aver dato l’allarme, è uscito di casa con il padre e due zii per tentare di fermare l’incendio. Ma le fiamme, spinte dal vento che soffiava sulla Sila grande, lo hanno travolto e ucciso in poco tempo.
 
Il suo corpo è stato trovato dai vigili del fuoco poco dopo, già completamente carbonizzato. Paura anche per i suoi parenti, che risultavano inizialmente dispersi, ma che poi sono riusciti
fortunatamente ad uscire incolumi dal bosco in fiamme.
 
Ma quello sulla Sila, sebbene sia stato il più tragico, non è stato l’unico incendio scoppiato ieri sul territorio nazionale. Roghi hanno distrutto boschi e minacciato edifici e persone anche a Monte Mario (Roma), Ugento (Puglia), Alpi Apuane (Toscana), Cilento e Vesuvio (Campania), Teramo (Abruzzo).
 
Quello che preoccupa è che si tratta sempre più spesso di incendi dolosi, appiccati da criminali che passano inspiegabilmente il loro tempo a giocare con il fuoco e mettendo a rischio la vita di moltissime persone.
 
Auspici di "tolleranza zero" verso questi gesti e parole di lode per il gesto del militare calabrese sono giunte sia dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, sia dal capo della protezione civile Guido Bertolaso, sia dalle autorità locali delle zone colpite dagli incendi.
 
Per fortuna, la caccia ai piromani inizia a dare i suoi frutti. Ieri, in Calabria, è stato arrestato  un turista tedesco che trascorreva l’estate da solo in una baita di Vaccarizzo, con l’assurdo hobby del fuoco, e un pregiudicato locale di 47 anni sorpreso ad appiccare le fiamme tra le sterpaglie intorno a Catanzaro, tra l’altro poco distante da un distributore di benzina.
 
In Basilicata, invece, sono stati denunciati due ragazzi che avevano dato fuoco a degli arbusti vicino a Matera. Sono stati sorpresi con gli accendini in mano dagli uomini della Guardia di Finanza.

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