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Francia, a 1300 metri la prima casa passiva e popolare

Casa Passiva Popolare (photo www.auzet.cc-pays-de-seyne.fr)
Casa Passiva Popolare (photo www.auzet.cc-pays-de-seyne.fr)

AUZET, Francia — Un piccolo comune delle Alpi Francesi ha realizzato il primo edificio passivo popolare della nazione, che sarà abitato entro la fine del mese. Si tratta di una casa  costruita a 1300 metri di quota che, utilizzando tutte le fonti di calore possibili e con un altissimo isolamento, riduce al minimo gli sprechi di energia.

Gli edifici passivi sono una realtà che si sta via via affermando sulle Alpi negli ultimi anni, in particolare in Austria dove è nato uno standard di tutti gli edifici. Si tratta di particolari strutture, di solito abitazioni, che assicurano il riscaldamento dei locali grazie a fonti di energia non convenzionali quali l’irraggiamento solare e il calore generato da elettrodomestici e dagli inquilini. In questo modo diminuiscono sia il fabbisogno di energia, sia quello di riscaldamento, senza contare i costi e le emissioni di CO2.

Casa Passiva Popolare (photo www.auzet.cc-pays-de-seyne.fr)
Casa Passiva Popolare (photo www.auzet.cc-pays-de-seyne.fr)

Proprio in Austria nel 2007 Roger Isoard, sindaco di Auzet, è rimasto impressionato da questi edifici che sfruttano al meglio le risorse energetiche a disposizione. Tornato in Francia, Isoard ha quindi deciso di costruire una casa passiva anche nella cittadina delle Alpi Francesi di cui è sindaco. Grazie all’aiuto dei sindaci e degli architetti austriaci e alla collaborazione con i comuni vicini, la Comunità di comuni du Pays de Seyne che si è assunta la titolarità del progetto edilizio, e al supporto della Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” e della Cipra, nel marzo 2013 sono iniziati i lavori.

La casa popolare passiva è stata costruita al centro di Auzet, cittadina di nemmeno 100 abitanti posta a circa 1300 metri di quota, e consta di 4 alloggi che saranno abitati entro la fine del mese. L’edificio è stato infatti inaugurato il 14 febbraio 2014 e ha ottenuto la certificazione dell’Associazione per le case passive. Claire Simon, direttrice della CIPRA Internazionale, si è detta molto soddisfatta del compimento del lavoro: “Se un progetto di tale portata può essere realizzato in un piccolo comune, anche molti altri avranno la possibilità di costruire e ristrutturare edifici nello standard di casa passiva”

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