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Mt. Hood, addio al sentiero Timberline?

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PORTLAND, Usa — Un’enorme frana glaciale ha sfigurato e distrutto un grosso tratto del Timberline Trail, celebre e frequentatissimo sentiero che circonda il Mount Hood, vulcano spento che svetta nello stato americano dell’Oregon. I danni sembrano irreparabili.

Il Mount Hood, una delle mete predilette dei trekkers e degli alpinisti d’oltreoceano, non sarà più lo stesso. Ieri, dall’Eliot Glacier, sono crollati centinaia di metri cubi di materiale che hanno creato un’ampia voragine ai piedi del versante nord della montagna.
 
Secondo i geologi interpellati dalla Guardia Forestale degli Stati Uniti, il disastro sarebbe avvenuto quest’inverno, sotto la coltre del ghiacciaio. E sarebbe stato causato dalle tempeste di pioggia che lo scorso novembre inondarono la zona, danneggiando il sentiero in altri punti.
 
Ci vollero milioni di dollari per riparare il sentiero in tempo per la stagione sciistica. Tutto sembrava a posto, e invece con il disgelo è apparsa quest’altra "magagna", stavolta di dimensioni enormi.
 
"Probabilmente – hanno dichiarato i geologi – l’acqua di novembre si è infiltrata sotto il ghiacciaio, e ha reso instabile la morena fino a falra crollare".
 
Gli ufficiali della forsetale hanno dichiarato che i danni provocati dal crollo sono enormi, e che non sanno nè quando nè come il sentiero verrà ripristinato. Inoltre, i pendii nei dintorni della frana restano instabili e pericolosi. Il versante infatti è sabbioso, con rocce grosse come automobili che potrebbero cadere da un momento all’altro.
 
Il Timberline Trail, spettacolare circuito ad anello intorno al Mount Hood, è lungo oltre 65 chilometri e ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo. Si tratta di un percorso facile, che richiede 3-4 giorni per essere completato, e che offre panorami di eccezionale bellezza.
 
Sara Sottocornola

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