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Amputazioni dopo l’Annapurna, creato un fondo di solidarietà per Stéphane Benoist

Stephane Benoist in vetta all'Annapurna il 24 ottobre 2013 (photo Graziani - www.ledauphine.com)
Stephane Benoist in vetta all’Annapurna il 24 ottobre 2013 (photo Graziani – www.ledauphine.com)

CHAMONIX, Francia – Si chiama “Ritorno alla montagna” ed è l’associazione creata in Francia a sostegno di Stéphane Benoist, l’alpinista guida alpina di Chamonix che nell’ottobre scorso ha salito la parete sud dell’Annapurna insieme a Yannick Graziani. La scalata, lunga ed estenuante, gli provocò il congelamento delle dita dei piedi, poi amputate una volta tornato a casa. I suoi amici colleghi hanno aperto un fondo per sostenerlo nello sforzo di tornare alla sua attività di guida e di maestro d’alpinismo.

Secondo quanto riferisce il giornale Ledauphine.com, l’associazione è stata creata da Marc Céreuil, Paul Robach, e dalla guida Damien Tomasi, membri dell’Ecole nationale de ski et d’alpinisme (Scuola Nazionale di Sci e Alpinismo) di Chamonix. Lo scopo è quello di sostenere Benoist nello sforzo di riprendere la sua attività di guida alpina e di maestro dell’Ensa, dopo le amputazioni alle dita dei piedi, subite a seguito dei congelamenti sull’Annapurna.

Nell’ottobre 2013 infatti, Benoist e Graziani rimasero 10 giorni in parete. Salirono la via Beghin – Lafaille senza usare l’ossigeno, superando diverse difficoltà dovute al maltempo e alla neve alta depositatasi sulla montagna nella settimana precedente alla loro salita. Iniziarono la scalata il 17 ottobre, trascorsero 7 notti bivaccando in parete prima di arrivare in cima. Durante la discesa arrivarono i primi problemi di salute. Il 26 raggiunsero la crepacciata  terminale, da qui al relativamente vicino campo base avanzato impiegarono 6 ore. Il giorno dopo Graziani poté richiedere l’intervento dell’elicottero che li evacuò il 28 ottobre.

L’associazione “Ritorno alla montagna” ha organizzato una serata per venerdì 14 febbraio al centro congressi le Majestic de Chamonix: saranno presenti tra gli altri Graziani, Christophe Profit, René Ghilini e Ueli Steck, che solo pochi giorni prima di Benoist e Graziani aveva compiuto l’incredibile e rapidissima (28 ore totali) solitaria sulla stessa parete Sud dell’Annapurna. Durante l’incontro verranno ricordate le imprese di Pierre Beghin, che morì nel 1992 proprio su quella via dell’ottomila himalayano.

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