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Monte Bianco, lo schianto aereo del 1966 non fu un incidente?

Monte Bianco. A sinistra, nella parte bassa, il ghiacciaio dei Bossons dov'è stata trovata la pellicola (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Monte Bianco. A sinistra, nella parte bassa, il ghiacciaio dei Bossons dov’è stata trovata la pellicola (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

CHAMONIX, Francia — Un incidente causato dal maltempo e da un errore del pilota: così è stato archiviato lo schianto di un Boing 707 proveniente dall’India avvenuto nel 1966 sul Monte Bianco. Alcuni resti ritrovati negli ultimi mesi sui ghiacciai confermerebbero però un’altra teoria, quella di una collisione tra l’aereo e un caccia della Nato.

Il Kangchenjunga era un Boing 707-437 della compagnia aerea Air India partito da Mumbai e diretto a New York. Il 24 gennaio del 1966 sarebbe dovuto atterrare per una delle soste nell’aeroporto di Ginevra, ma non è mai arrivato. I resti del velivolo e le salme dei 117 passeggeri a bordo sono stati trovati dopo alcuni giorni a 4800 metri di quota sul Monte Bianco. Nel marzo del 1968 fu pubblicato il rapporto ufficiale che chiuse l’indagine. Le autorità conclusero che si fosse trattato di un incidente dovuto alle pessime condizioni meteorologiche e ad un errore umano da parte del pilota.

Nel 1966 ci fu però un gruppo di persone che fecero delle indagini private sull’accaduto. Dal loro punto di vista il disastro non fu un incidente, ma un modo per eliminare uno dei passeggeri, il dottor Homi Bhabha Jehangir, uno dei più noti esponenti del programma nucleare dell’India. Questo gruppo intraprese quindi una spedizione sul Monte Bianco, nome in codice “Opération Chabert”, per trovare delle conferme. Secondo le loro testimonianze, affermate a vari media francesi nel corso degli anni successivi, le prove materiali di una collisione tra il Boing 707 e un caccia della Nata furono loro confiscate e l’inchiesta chiusa.

Nel 2012 Daniel Roche, appassionato della storia degli incidenti aerei avvenuti sul Monte Bianco, ha trovato sul glacier de Miage una console di un aereo. Dopo vari confronti, ha scoperto una verosimiglianza con una console radio montata sul Lockheed F 104-G Starfighter, un caccia utilizzato dalle truppe delle basi Nato italiane nel periodo dello schianto del Boing 707. Pochi mesi fa Roche ha trovato un ulteriore indizio sul ghiacciaio dei Bossons: una pellicola cinematografica il cui modello è stato da poco identificato come quello in dotazione sulle versioni italiane del F 104-G Starfighter.

Questi ritrovamenti, insieme ad altri che non sono ancora stati confermati, alimentano sicuramente l’ipotesi della collisione, ma purtroppo non costituiscono una prova certa di quanto accaduto nel 1966.

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