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Base jumping, Mario Richard muore in un lancio al Sass Pordoi

Steph Davis durante un lancio in tuta alare da Brento (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Steph Davis durante un lancio in tuta alare da Brento (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

CANAZEI, Trento — É morto ieri mattina durante un lancio dal Sass Pordoi, il Base jumper di origine canadese Mario Richard. Il 47enne si era buttato per un “volo” in tuta alare, ma qualcosa è andato storto e si è schiantato sulle rocce. I soccorsi non hanno potuto far altro che recuperarne la salma.

Mario Richard era un noto Base jumper di origine canadese che da oltre 10 anni si era trasferito negli Stati Uniti per seguire la sua passione. Era sposato con la climber Steph Davis che lo aveva seguito anche nel suo viaggio in Italia per affrontare i lanci dalle cime dolomitiche.

Secondo quanto riporta la stampa locale, il 47enne aveva infatti affrontato lanci da monte Agner, Torre Trieste, Brento e ieri toccava al Sass Pordoi (2950 m). Salito con la moglie e alcuni amici, aveva deciso di affrontare il “volo” con la tuta alare attraversando una piccola forcella in prossimità della Torre Dezulian.

Qualcosa però è andato storto e Richard ha urtato le rocce per poi schiantarsi al suolo. Il soccorso alpino di Canazei, l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites e le forze dell’ordine sono giunte sul posto, ma una volta raggiunto il Base jumper nel punto impervio in cui era finito, non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Spetterà alle Forze dell’Ordine fare luce sull’accaduto e comprendere cosa sia accaduto durante il lancio. Si tratta del secondo Base jumper a perdere la vita in pochi giorni. Sabato un francese di 43 anni era morto precipitando in un bosco dopo un lancio con tuta alare dal Dent de l’Arclusaz (2041 m), nelle Prealpi della Savoia.

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4 Commenti

  1. Bene..non parla nessuno parlo io!!
    Qualcosa è andato storto….ma cosa vuoi che sia andato storto?!Leggo perfino che le forze dell’ordine faranno luce sull’accaduto!!ma cosa vuoi illuminare?!Questa gente è votata al suicidio.Se arrivano in basso sani e salvi è solo un miracolo!!Di fronte alla morte non si scherza ma se i primi a scherzarci sono Loro allora mi ci metto anch’io!!

    1. Come noi che schiviamo valanghe e saltiamo crepacci…ogni sport ha il suo rischio e, finchè non si mette a rischio la vita degli altri, hanno tutto il mio rispetto

  2. Sono d’accordo con Mirko. Non vedo perche’ si debba criticare Mario, che e’ morto metre praticava la sua passione, e senza mettere a rischio nessuno. Inoltre, base jumping e’ catalogato come sport nel mio dizionario. Del resto, se tutti hanno ormai accettato il tiro a segno e il curling come sport olimpici, non vedo perche’ si debba fare i difficile per il base jumping. Arrivederci Mario.

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