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Nasce Canale E, il canale radio transfrontaliero per emergenze in montagna

Stazione radio (Photo John O'Brien courtesy of commons.wikimedia.org)
Stazione radio (Photo John O’Brien courtesy of commons.wikimedia.org)

AOSTA — É stato presentato ieri ad Aosta il “Canale E” ovvero il Canale Radio Emergency che potrà essere utilizzato per le chiamate di emergenza in montagna. Si tratta di un progetto transfrontaliero tra Italia, Francia e Svizzera che hanno dedicato la frequenza 161,300 MHz all’invio di richieste di soccorso, tramite apposite apparecchiature dislocate sul territorio, ai centri operativi di Valle d’Aosta, Alta Savoia e Canton Vallese.

Escursionisti, alpinisti, sciatori, gestori degli impianti così come gestori dei rifugi: tutti gli incaricati e gli utenti della montagna possono ora utilizzare questo canale, il Canale E, la cui frequenza, 161,300 MHz, è stata riservata alle sole chiamate d’emergenza. In precedenza, questa frequenza era dedicata solo agli operatori di emergenza, ma “la legislazione nazionale non consentiva l’utilizzo della frequenza per il soccorso in montagna agli escursionisti – ha spiegato il Presidente della Regione valdostana Augusto Rollandin secondo quanto riferito da Ansa Valle d’Aosta -. Abbiamo formulato al Ministero delle Comunicazioni una richiesta per il libero utilizzo di tale frequenza che diventa ora pienamente operativa per tutti i frequentatori della montagna”.

Il Canale E è nato dal progetto Interreg, ovvero un progetto transfrontaliero tra Italia, Francia e Svizzera. L’utilizzo della frequenza è infatti attivo sia in Valle d’Aosta che nei territori confinanti dell’Alta Savoia e del Canton Vallese. La richiesta d’aiuto è ricevuta dai centri di ricezione di Annecy e Chamonix per la Francia, Sierre per la Svizzera e Saint-Christophe – presso la sede della Protezione Civile, la Centrale unica di Soccorso (Cus) -per l’Italia che si occuperanno di trasmetterla agli operatori di soccorso competenti. Sul territorio della Valle d’Aosta sono già stati posizionati degli apparecchi ricetrasmittenti sintonizzati sulla frequenza di soccorso. Sono sempre disponibili nelle seguenti strutture: Rifugio Boccalatte, capanna Carrel, bivacco Borelli, bivacco Balmenhorn e casolari dell’Herbetet.

Presso la Società Guide di Courmayeur, Vertosan e nei rifugi Alpenzu, Amiante, Aosta, Arbole, Arp, Barbustel, Benevolo, Bertone, Bezzi, Bonatti, Chabod, Chiasso, Collon, Crètes Sèches, Dalmazzi, Deffeyes, Dondena, Elena, Elisabetta, Gabiet, Gonella, Grand Tournalin, Guide di Ayas, Guide Frachey, L’Epéé, Maison Vieille, Mantova, Monte Bianco, Monzino, Oriondé, Perucca-Vuillermoz, Prarayer, Quintino Sella, Sogno, Teodulo, Torino Nuovo, Vittorio Emanuele e Vittorio Sella le apparecchiature saranno invece disponibili limitatamente al periodo di apertura. “Sul territorio inoltre – ha concluso ieri il presidente Rollandin – si sono cominciati ad installare, in via sperimentale, posti di chiamata radio tipo colonnina S.O.S. nei punti strategici dei sentieri più frequentati e più critici dal punto di vista di una pronta richiesta di soccorso, così come nei bivacchi alpini più disagiati”.

Link: http://www.regione.vda.it/protezione_civile/canale_e/

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