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Arrampicata sportiva, L'approfondimento

"Arrampicare senza limiti": al Melloblocco scalare è anche per i non vedenti

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VAL MASINO, Sondrio — E’ il tatto, e non la vista il senso più usato dai climber. Ecco perchè l’arrampicata può essere uno splendido modo di scoprire la montagna e vivere lo sport per diversamente abili, ipovedenti e non vedenti, che il 3 e il 4 maggio potranno cimentarsi su blocchi e pareti in occasione di un evento speciale ospitato dal Melloblocco. Per inaugurarlo, si cimenteranno in parete la campionessa mondiale di paraclimbing Silvia Parente e l’assessore regionale allo sport Antonio Rossi, che arrampicherà bendato.

Il tre volte campione olimpico della canoa è pronto a farsi guidare dalla campionessa del mondo paraclimbing categoria non vedenti, sulla parete di arrampicata sportiva di Sasso Remenno (So). L’appuntamento è per venerdì 3 maggio alle ore 15, durante due giornate del “Melloblocco 2013”, quando verrà inaugurato “Arrampicare Senza Limiti”, il nuovo progetto di arrampicata per ipovedenti, non vedenti e diversamente abili nato dalla collaborazione fra Fasi, Cip ed Ersaf, con il fondamentale sostegno di Regione Lombardia.

Verranno proposti due percorsi su roccia naturale (località Sasso Remenno, Val Masino) e su strutture artificiali (Comune di Valmasino, TOTEM appositamente montato) attrezzati per la percorrenza da parte di ipovedenti, non vedenti e diversamente abili. Saranno presenti tecnici Fasi e le guide Alpine del Collegio Lombardo per garantire la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti.

“La montagna è troppo bella per non essere di tutti – ha dichiarato Antonio Rossi -. E tutti devono avere la possibilità di viverla senza limiti in ogni suo aspetto, anche quello sportivo. Ecco perché quando mi è stata presentata questa iniziativa, ho accettato con enorme piacere di sostenerla a nome di Regione Lombardia: “Arrampicare senza limiti”, parte integrante del Progetto Vetta, è uno di quei passi che bisogna compiere lungo il percorso che conduce alla diffusione delle agevolazioni per praticare sport, nei confronti delle persone con disabilità. Auspico inoltre che rappresenti il primo tiro, per restare in ambito di arrampicata, di un processo di sensibilizzazione che possa culminare con la realizzazione di vie attrezzate in falesia, come già è stato fatto da altri Paesi alpini”.

Antonio Rossi dovrebbe provare ad arrampicare bendato. Cosa che gli organizzatori consigliano di fare anche ai normovendenti presenti alla manifestazione, che potranno così sperimentare l’arrampicata al buio e sviluppare meglio l’istinto tattile e sensoriale nonché comprendere sensazioni ed emozioni provate da chi non vede.

L’arrampicata sportiva è infatti un attività che privilegia il tatto e gli aspetti sensoriali a quelli visivi, questo anche per chi pratica questa disciplina senza disabilità. I non vedenti o gli ipovedenti, se adeguatamente seguiti e istruiti e con attrezzatura che garantisca la loro incolumità e sicurezza, possono cimentarsi come gli altri in questa splendida disciplina e godere così di una frequentazione diversa della montagna lombarda, appagante dal punto di vista fisico e psicologico.

“L’unico limite sino ad oggi è stato la mancanza sul territorio di spazi debitamente attrezzati – riconosce la Regione – per consentire a questa fascia di utenti la frequentazione della montagna e la pratica di tale disciplina in ambiente naturale. Con questa proposta si vuole offrire a questa utenza una concreta occasione di vivere la montagna”.

Ai partecipanti ipo e non vedenti verrà anche fornita un’audioguida a cura di Claudio Smiraglia dell’Università di Milano, esperto dell’area. L’audioguida spiegherà la natura, la storia e la geologia del luogo, per consentire a chi non vede di conoscere le peculiarità di questa zona che è tra l’altro GEOSITO e SIC (rispettivamente bene geologico censito e riconosciuto a livello regionale e nazionale e Sito di Importanza Comunitaria). L’audioguida sarà anche scaricabile come MP3 dai siti istituzionali di Regione Lombardia, Ersaf e Fasi. Saranno anche collocati dei pannelli in codice braille per illustrare gli itinerari proposti ai non vedenti.

Parteciperanno all’evento gli atleti non vedenti del gruppo sportivo afferente all’Istituto dei Ciechi di Milano e il Gruppo Sportivo Paraclimbing. Sono previsti almeno 60 utenti non vedenti ma ovviamente la partecipazione è aperta a tutti coloro che si presenteranno presso le aree attrezzate nei giorni 3 e 4 Maggio 2013.

“L’iniziativa è la prima di una serie di eventi che Regione Lombardia intende predisporre per promuovere la frequentazione della montagna da parte di un’utenza sensibile – ha dichiarato Ariano Amici presidente della Fasi – che sino ad oggi ha trovato poche proposte culturali, turistiche e sportive per la fruizione del territorio lombardo. L’attenzione a questa particolare fascia di utenti permetterà da una parte lo sviluppo di un turismo complementare a quello tradizionale che sicuramente avrà ricadute socio economiche sui territori interessati e dall’altra la sensibilizzazione di tutta la popolazione e gli enti territoriali alle diverse abilità”.

L’evento è promosso da Regione Lombardia (assessorato e DG Sport e Giovani) e Fasi (Federazione Italiana Arrampicata Sportiva).

Scarica Locandina e programma Arrampicare senza limiti

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