AlpinismoAlta quota

Seven Summit, un italiano verso l'Aconcagua

Luigi Savaglia (Photo Luigi Savaglia Facebook)
Luigi Savaglia (Photo Luigi Savaglia Facebook)

PORDENONE, Friuli — Parte domani per l’Aconcagua la spedizione di Luigi Savaglia, un italiano impegnato nella salita delle Seven Summit. L’alpinista, classe 1984 originario di Cosenza ma residente a Pordenone, volerà il 15 gennaio alla volta dell’Argentina dove affronterà la più alta montagna del Sud America, che tocca i 6962 metri di altezza. Se arriverà in cima metterà in tasca la terza delle sue Sette Cime.

Il progetto delle Seven Summit, molto in voga negli ultimi anni tra gli alpinisti, è iniziato per lui nel 2008 con la cima più alta dell’Africa, il Kilimanjaro (5.895 metri). Poi è stata la volta dell’Elbrus (5.642 metri), e adesso tocca all’Aconcagua nelle Ande Argentine. La partenza di Saviglia è prevista per domani, e il rientro per il 4 febbraio.

Se tutto andrà bene l’alpinista calabrese, che è anche tecnico del Soccorso alpino, metterà nel mirino le 4 montagne che mancheranno a coronare i 7 obiettivi. “L’ordine delle salite – dice spiegando i suoi intenti – sarà Mckiley, Everest, Vision e Kosciuscko. La vetta che mi spaventa di più è l’Everest, forse perché è la montagna più alta e la più impegnativa? Sicuramente sarà una salita senza ossigeno!”.

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