• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, L'approfondimento

Una nuova croce sulla vetta del Cevedale

La nuova croce al Cevedale (Photo courtesy Cai Valfurva)
La nuova croce al Cevedale (Photo courtesy Cai Valfurva)

SANTA CATERINA VALFURVA, Sondrio — E’ una splendida struttura di legno e metallo la nuova croce posta dal Cai Valfurva sulla vetta del Cevedale, 3769 metri, nel gruppo dell’Ortles. La croce, che mancava da tempo sulla vetta della montagna, è stata posata sabato scorso, 22 settembre 2012.

Tornano d’attualità le croci e le vette delle Alpi Centrali. Mentre la scuola di Bressanone sta forgiando, al di là del gruppo montuoso, una nuova croce per l’Ortles che ha perso il sigillo di vetta a fine agosto per il disgelo del permafrost, arriva la notizia che sul vicino Cevedale è stata posata una nuova croce.

“L’idea è nata ed è stata concretizzata da un gruppo di giovani della Valfurva – spiega Luciano Bertolina, presidente del Cai Valfurva – sostenuti dalla nostra sezione Cai, dalla stazione di soccorso alpino di S. Caterina e dal Gestore del Rifugio Casati. La croce va a sostituire quella in legno esistente in tempi remoti, e caduta dopo anni di inevitabili e avverse condizioni meteo che caratterizzano le vette montuose: sole, vento, pioggia, neve”.

“Penso che le croci rivestano una funzione importante per gli escursionisti – commenta Bertolina – come orientamento, come meta. Anche dove non mettono le croci, c’è sempre sulla cima un riferimento, vedi Elbrus, Everest etc. Per i nostri avi la croce rappresentava, oltre che la cristianità, anche il riferimento per ritrovarsi sulla cima. Mio zio guida alpina da oltre 60 anni mi dice ancora adesso, ci troviamo alla croce del Tresero e non “in cima al Tresero”. Poi non bisogna esagerare”.

Qui le immagini della posa, rese disponibili dal Cai Valfurva. Dell’evento diffondiamo anche il video nella sezione play.montagna.tv.

 

[nggallery id=582]

Articolo precedenteArticolo successivo

27 Comments

  1. Inutili sprechi di denaro, risorse umane e mezzi.
    Sarebbe meglio tenere puliti i sentieri che coprire le cime delle montagne di croci.

    1. Non mi esprimo in merito alla posa della nuova croce, però scusa: sui sentieri che portano al Cevedale ci sei mai stato per dire che era meglio pulire quelli piuttosto che fare quello che è stato fatto?
      Se si vuole esprimere il proprio dissenso su un avvenimento si cerchi almeno di farlo con argomentazioni serie…

      1. Certamente, molto bene.
        Stai pur certo che qualche cartaccia da tirar su nello zaino la trovi sempre! Rispettiamo le montagne, tutte.
        Dal mio umile punto di vista, non servono a nulla le croci sulle vette.

        1. Vittorio, ho fatto 3 volte il Cevedale quest’anno e non ho visto nemmeno una cartaccia lungo il sentiero, al massimo trovi i cavi della vecchia teleferica…
          Preferisci pulire i sentieri piuttosto che portare del legno su una cima? sei liberissimo di andare a ripulire i sentieri che più ti piacciono.
          Evidentemente chi ha portato su quei 3 pezzi di legno non la pensa come te, liberamente si sono fatti carico della fatica (e dei costi) che portare su una croce comporta e l’hanno fatto.
          Servono meno critiche e più fatti..

          1. Molto bene Luca. .. Comunque di solito chi critica e perché ho a invidia o non é capace di fare le cose

        2. Allora siamo in due (sia per i sentieri che per le cartacce). Ti chiedo solo perchè dovrebbe spettare ai soci di un CAI rimediare alla maleducazione degli altri. Se il tuo punto di vista sulle croci può essere in qualche modo condivisibile trovo invece del tutto fuori strada il tuo primo commento (quello che suggeriva la pulizia come impengo alternativo).
          Ovviamente anche il mio è un umile punto di vista.

        3. stesso discorso varrebbe per bandierine al vento ed altri simboli. forse lei non ci trova niente e forse neanche io ma ho visto molte persone commuoversi sulle croci di vetta e a me questo basta per volerle li’ e guardarle con affetto. solo dio sa a cosa servono, magari a nulla magari a tanto per molti molti atri.

    2. Non riesco a capire dove sono tutti questi sprechi.Vedo solo un gruppo di giovani da ammirare,che hanno riportato su una croce.

  2. Le croci fanno ormai parte della montagna e anche di chi ci va. Ovviamente per tutti non è cosi, ma la maggiornaza vince. Per tenere puliti i sentieri ci vuole si l’impegno dei CAI locali, ma quelli in prima linea siamo noi.

  3. Ognuno ha il diritto di pensare come meglio crede, ma allora perchè spendere soldi per pulire i sentieri ci sono migliaia di bambini poveri… Tutto è relativo e opinabile!

  4. Cerchiamo di non scadere in discorsi banali e dozzinali… meglio salvare il mondo dalla guerra allora.. si tratta di una croce e di una bellissima iniziativa di gente che ha voglia di fare e di tenere curate le proprie montagne. La cosa più bella è che sono giovani. Il video mi è piaciuto tantissimo. Se ci fosse più gente così sulle nostre montagne, di sicuro sarebbero più pulite, più belle e più curate. Oggigiorno è difficile trovare gente che abbia voglia di impegnarsi davvero, nelle piccole cose. Tutti dicono che non hanno tempo e poi magari perdono ore su internet a fare grandi discorsi senza muovere un dito.

  5. Secondo me questi qua che criticano le croci non hanno mai superato il livello adolescenziale di ribellione al catechismo… son rimasti fermi là. Altrimenti si limiterebbero a salire le montagne apprezzando e cercando di rispettare come sono, nelle loro rocce e nelle loro tradizioni. Magari gli stessi personaggi vanno in nepal a fotografare come pazzi le bandierine di preghiera sui ponti e sulle cime perchè sono bellissime e tradizionali… non vanno mica là a dire che le montagne devono restare nude. Dai!!!!!!

  6. cheBene!rispettiamole come sono simboli della natura non templi per simboli religiosi appaltati da gruppi vari che sembrano i propietari di quei suoli.Se po servono come punti di riferimento per chi va in montagna,ricordo che fu la chiesa per prima a colonizzare le cime ,ma Dio ci vede da ben altre altezze…

  7. Come scrivete saggiamente, nel rispetto di tutti, “non bisogna esagerare”. Anzi. Sul Mauna Loa c’è una piramide di sassi. Sullo Zerbion dalla base alla cima è tutta una Via Crucis. Sul sentiero sommitale ogni anfratto è una Grotta di Lourdes. A caterve. In cima c’è un Madonnone di venti metri. Intorno, ogni cima una Croce. E’ un’imposizione arbitraria, specialmente oggi. Basterebbe una colonnetta, con un sigillo di rilevazione altimetrica. Senza profanare la bellezza pura della natura. Anch’essa, sacra.

  8. che bisogno c’è di continuare a mettere croci sulle vette. In Italia non mancano certo i luoghi di culto.
    Avrei letto più volentieri la notizia che un’inutile croce è stata finalmente rimossa.
    Arrampico da sempre per raggiungere una cima non una croce.

    1. Caro Cristiano,visto che arrampichi per raggiungere le vette,allora leviamo annche spit,chiodi e soste dalle pareti,poi vediamo se ci arrivi in cima!!! Sono a favore delle croci sulle cime,non danno alcun fastidio

      1. Ecco… si commenta da sola..
        che fare?
        che dire?
        (spit+chiodo+sosta)= croce???
        non ci vuole un matematico per capire che l’equazione non funziona…
        non ci siamo

  9. Bellissima iniziativa, soprattutto per come è stata portata su la croce, complimenti!
    A tutti i commenti che possiamo fare ha già risposto il presidente del CAI di Valfurva: “Penso che le croci rivestano una funzione importante per gli escursionisti – commenta Bertolina – come orientamento, come meta. Anche dove non mettono le croci, c’è sempre sulla cima un riferimento, vedi Elbrus, Everest etc.”
    Arrivare in cima e trovare un segno (qualsiasi esso sia) è sicuramente più bello che trovare il nulla..
    keep ‘on running

  10. Ci sono talmente tante chiese anche in piccoli paesi che vanno in rovina, a restaurarle tutte ci vorrebbero enormi spese.Solo in un paese trentino ne abbiamo contate 8..mentre si ripara il tetto di una sta crollando quello di altre quattro.Per segnalare le cime ci sarebbero gli ometti di pietre o i segnali trigonometrici.A me sembrano imprese più di carpenteria metallica o lignea, che gratificano gli esecutori ed i collocatori, uomini del fare a tutti i costi..il bello ed il divino per chi ci crede già ci stavano.

  11. NON VI SEMBRA DI ESAGERARE. UN’INIZIATIVA PORTATA AVANTI DA ALCUNI GIOVANI CON LA PROPRIA TENACIA E LA PROPRIA FATICA E’ DA AMMIRARE. NON DOVREBBE NEANCHE PASSARE DALL’ANTICAMERA DEL CERVELLO CRITICARE UN’INIZIATIVA DEL GENERE.

  12. mi domando se coloro che scrivono sia già saliti sul cevedale. e se ha presente come sono i sentiri( che non ci sono). e poi non si dovrebbe andare oltre all’articolo. gli altri argomenti sono del tutto superflui. criticare sono capaci tutti mentre fare i fatti sono soli pochi.

  13. Aggiungo: croci e ritratti sacri sotto forma di tatuaggio vengono esibiti da personaggi dello spettacolo…de gustibus.Per me l’avvenenza ne viene sminuita ed è sempre il tatuatore che impone il suo stile stereotipato.

  14. in unmomento in cui abbaim letame sopra la testa ancora c’è chi critica le croci come se fossero un grandissimo problema, una lesione alla sensibilita’ altrui, una mania di conquista, ……….ma per favore!!!!costruiamo luoghi sacri aLTRUI e mai aavremmo il coraggio di pronunciare sillaba per timore ma per sputare su cio’ che facciamo noi stessi non c’ è popolo migliore di quello italiano, distrutto da una quasi totale coesione e senso di appartenenza!ITALIANI…………………come direbbe un caro defunto!!non guardiamo sempre la pagliuzza negli occhi nostrui tralasciando il ramo (non mi ricordo) in quelli altrui ……..condivido e trovo splendida l’iniziativa! bravi!

  15. Quando andai sul Cevedale notai che stranamente ,una vetta così celebrata era sprovvista di croci … Che bello dissi. Adesso è stata sfregiata anche quella. Viva Gesù, ma basta con questa simbologia monotona, e chi ve lo da il permesso di piantar quei cosi. Viva gli ometti e le cime libere! Saluti a tutti

  16. Il significato della croce è per i credenti,per gli altri che fastidio gli da? Non si impedisce di certo ad atei, buddisti o mussulmani di salirci.
    Come sarebbe se si dicesse ad un nepalese di non mettere più le sue bandierine delle preghiere? Avreste problemi a salirci o vi lamentereste?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.