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Crollata la croce di vetta dell’Ortles

Ortles, la vetta senza croce (Photo courtesy Dolomiten)
Ortles, la vetta senza croce (Photo courtesy Dolomiten 29 agosto 2012)

SOLDA, Bolzano — La cima più alta dell’Alto Adige è rimasta senza croce di vetta. La struttura, che sorgeva sul punto più alto dell’Ortles, 3.905 metri, da decenni indicava ad alpinisti e guide la meta da raggiungere. Ma è sparita fra domenica e lunedì scorso.

Cosa è successo di preciso nessuno lo sa. Secondo il quotidiano Dolomiten, che ha riportato la notizia in questi giorni, fino a sabato la croce era al suo posto. Domenica, però, nessuno è salito in vetta all’Ortles. E lunedì mattina la croce era sparita. La foto a destra pubblicata dal giornale di lingua tedesca è stata scattata proprio lunedì.

I successivi rilievi hanno suggerito che a causa le condizioni climatiche e probabilmente per un movimento del permafrost, termine con il quale si indica un terreno ghiacciato da almeno 2 anni, la roccia sulla quale era fissata la grande croce abbia ceduto. La croce sarebbe quindi precipitata lungo la parete.

“L’intenzione della Comunitá di Solda – riferisce Giorgio Gajer, segretario del Cnsas Alto Adige – é quella di ripristinare quanto prima la croce sulla cima della montagna piú alta dell’Alto Adige e del Tirolo. La Scuola Professionale di Bressanone settore carpenteria metallica si é giá fatta avanti rendendosi disponibile a realizzare la nuova croce”.

Cima Ortles senza croce (Photo courtesy Guide Alpine Solda)
Cima Ortles senza croce (Photo courtesy Guide Alpine Solda)

“Le alte temperature registrate in questo mese hanno segnato profondamente i ghiacciai del Gruppo dell’Ortles Cevedale – continua Gajer -. I precedenti carotaggi con inserimento di pali in legno nello strato ghiacciato da parte degli esperti in glaciologia della protezione Civile Alto Adige hanno dato dei segnali allarmanti. In certi punti lo scioglimento dello spessore del ghiaccio é stato anche di ben 30 cm al giorno come constato di persona dalla guida alpina Olaf Reinstadler, capo stazione del Cnsas di Solda”.

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36 Comments

  1. “…la roccia sulla quale era fissata la grande croce abbia ceduto…”
    ma a quello che ha scritto l’articolo la foto l’avete fatta vedere?

  2. Propongo che la nuova croce sia portata in vetta in maniera etica senza usare l’elicottero ma a piedi sfruttando le meravigliose vie che portano in cima alla montagna!

    Andrea

    Che ne pensate?

        1. Una croce come qualunque altra traccia lasciata dall’uomo. Inoltre in montagna come in qualunque altro luogo una persona deve poter vivere la propria spiritualità senza imposizioni e senza imporre le proprie credenze a tutti. Se credo in un dio ci credo indipendentemente dai simboli, ma qui si sta parlando solo di rispettare la sacralità e la purezza della natura. L’uomo dovrebbe smetterla di “marcare” il territorio, non ce n’è proprio bisogno…

          1. da non praticante le rispondo che non sono affatto turbata, spiritualmente parlando, nel trovare le croci di vetta seppur personalmente la ritengo solo un simbolo di un credo. pertanto non comprendo questa violazione della spiritualita’ altrui nella prsenza delle stesse. sono li’ se ti va passi e lasci un bacio volante altrimenti non la guardi…….credo che le violazioni siano tutt’altre nel nostro paese . basti pensare all’imposizione della rimozione delle stesse dalle scuole per non nuocere…………. a chi??? a cosa????????!!!|

    1. credo sarebbe uno splendido momento non solo per quali porterebbero la croce sulle spalle ma per tutti noi amanti della montagna.se potessi aiuterei anche io…………… ad ogni modo non credo che qualora usassero l’elicottero per il trasporto non sarebbe etico. l’etica è una altra cosa a mio kodesto parere.

  3. beh hanno ragione Marco e Paolino dai! Basta vedere!
    Magari arrivasse a piedi!
    Mi sa che nessuno si accorgerà ma, dalla sera alla mattina (o meglio dalla mattina alla …mattina) riapparirà come per incanto, la nuova croce! ahhh i bei tempi passati, dove ancora l’etica valeva!

    1. Se ricordo bene la croce era fissata tramite dei bulloni strozzati al basamento!
      Ovvio che nessuno si è mai sognato di preoccuparsi del tiraggio e il tempo li deve aver allentati, bastava poco a farla volar via!!!
      Ora spero la ripostino su alla svelta (prima dell’inverno), qualunque sia stata la causa della caduta!

  4. Fatemi capire cosa c’entra l’etica.
    Si ritiene etico piantare milioni di spit sulle pareti e poi ci si scandalizza perché una croce viene riposizionata al suo posto utilizzando i mezzi moderni?
    Ah, la coerenza, questa sconosciuta…..

    1. si è cominciato con i chiodi a pressione e poi con gli spit… ma, anche se posso tollerare qlc forzatura, ne ho comprati ma, in ambiente mai ne piantai… il discorso però è troppo lungo e non si esaurisce certo in due righe, si parla di etica da una vita e per altre vite se ne riparlerà! Anche perchè credo sia un fatto individuale quindi il tempo smusserà forzature e opinioni pro e contro, come gia’ ha fatto!

  5. Io per “etica” intendo dire una specie di ritorno al passato dove l’uomo sentiva la fatica di ogni passo sulla montagna e portava tutto sulle spalle! Partire da Solda e salire a piedi sull’Ortles non è cosa troppo ardua, portare una croce di cento kg magari si e allora si chiama l’Eli! Invece a me piacerebbe vedere la croce smonatata in dieci pezzi simbolici portati da altri dieci alpinisti che si trovano sulla cima e montano la croce….insomma voglia di alpinismo romantico! Sono sicuro che sarebbe bellissimo e i dieci alpinisti si troverebbero molto volentieri!
    Un’iniziativa da considerare secondo me!!

  6. “Bisogna finirla con lo sfruttamento delle cime,! Le montagne sono già un simbolo del divino, non hanno bisogno di emblemi religiosi” RM

  7. la croce sulla vetta dell’ortles va rimessa prima possibile!!!!! mi rifiuto di pensare che un vero alpinista la abbia oltraggiata e butta di sotto.. le foto parlano chiaro chi lo avra’ fatto .. orse per riprendere il gesto e magari pubblicarlo su youtube e’ il gesto di un folle che non ha nessun rispetto della natura ne dell’uomo…speriamo venga preso e punito x questo gesto cosi’ vile!!!!!!!! claudio brd resia

      1. ma piantiamola con questo purismo della domenica… chi ama la montagna la apprezza anche per le sue tradizioni, credente o no. la croce è un simbolo bellissimo, indica la vetta e non da fastidio a nessuno. quando andate a visitare un paese straniero volete vedere tradizioni, monumenti, usi e costumi no?? invece in Italia deve sparire tutto? E’ con pensieri come questo che mandiamo in rovina il Paese. Troppa gente non sa apprezzare la propria storia. E crede di fare chissà cosa calpestandola. Vergogna.

        1. Vergogna di cosa? E cosa c’entra la storia o le tradizioni? O la rovina del Paese? mi sembra sian ben altri i problemi del Paese… chi ama la montagna, chi ama la natura, secondo me, dovrebbe anche avere l’umiltà di non voler plasmare l’ambiente a proprio piacimento, almeno nel piccolo, dove tutti possiamo fare qualcosa…magari anche senza piantar pali, croci o quel cavolo che si vuole…

          1. Solo l’idea di polemizzare su questa cosa mi fa rabbrividire. Io non mi sognerei mai di sputare sopra qualcosa che esiste da decenni prima di me, che per decenni ha avuto un profondo significato per molte persone e per molte altre ancora lo ha. Arrivare in vetta e trovare un segno che fa pensare alla meraviglia del creato, qualunque dio ne sia stato l’autore, credo sia un profondo segno di rispetto per la natura. Sono altre le cose che la deturpano. Polemizzare su una croce? Perchè non sulle meridiane che indicano le altre vette allora? Ma dai. Criticarle e’ solo un pretesto per fare i moderni a tutti i costi.

          2. Per vedere un segno della meraviglia del creato quando si arriva in vetta basta guardarsi attorno non serve certo un pezzo d’acciaio, che sia croce, punta come sul Badile, ecc ecc..

  8. Le «ritualità » del mettere le croci sulle Alpi è iniziata durante la scissione tra cristiano cattolici e protestanti. Infatti se ne trovano tante proprio in quelle zone che un tempo (ad ancora oggi) delimitavano i confini tra le due correnti del cristianesimo.

  9. Caro Stefano, non sto sicuramente polemizzando su una croce, non sputo su niente e nessuno, non mi permetto di girare con un demolitore e rimuovere tutto quello che a me non aggrada. Preciso solo una cosa poi chiudo. A ME piace lasciare le cose come le trovo e in cima una vetta non sento la grandezza del Creatore ma la mia infinita piccolezza nei confronti del Suo creato, piccolezza che mi fa ritenere, giusto o sbagliato che sia, di non aver diritto di imporre niente a nessuno. Punto.

    1. Ok. Non vedo la differenza tra piccolezza rispetto al creato e grandezza del creatore, e non riesco proprio a capire perchè tu viva così male una piccola croce, addirittura come una imposizione. Forse è solo questione di esperienza personale. Secondo me non c’è posto al mondo dove ci si senta più liberi che la cima di una montagna, anche se vi si trova una croce, una meridiana, un bivacco, un mazzo di fiori o una bandierina. Sono tutte piccole cose volute da chi amava quella vetta. Ciao e grazie della discussione! 🙂

  10. Mi vedo costretto a rispondere, poi basta, promesso. Guarda che io non vivo male proprio nulla e trovare in vetta o in altro posto una croce o altro (che non sia immondizia) non mi agita e non mi turba. Solo preferirei non trovare nulla e lasciare a chi viene dopo di me la possibilità di vedere e provare quello che io ho visto e provato, senza aggiunte, senza modifiche. Tutto qui. Senza polemiche. Sul fatto poi che ognuno che passa nel luogo che ama abbia il diritto di lasciare qualcosa di suo, piccolo o grande che sia…non so…mi darebbe un po’ tristezza. Suerte! Ciao e grazie anche a te.

  11. No, il video col budda (che budda non è, lorsignori contestatari per professione, in quanto a religioni, sono un poco manchevoli), insieme alle ridicole argomentazioni irreligiose ivi riportate, potevi risparmiarcelo, caro Filippo. D’altra parte,visto che parli di “tolleranza cattolica” (riferendoti ai sacrosanti commenti di esecrazione di persone col cervello giustamente offese a suo tempo da quella “buffonata nichilista”) sembra che oggi la sola intolleranza bene accetta nel clima di imperante politically correct sia proprio quella anticristiana e preferibilmente anticattolica, sentimento di livore che non passa mai di moda…Le croci messe in discussione ed aborrite sono un sintomo chiaro del nulla che avanza…

      1. Ho sbagliato persona, e te ne chiedo venia; mi riferivo a Franz , che ha postato il video sul badile con relativo commento. Ancora scusa.

  12. Cercando di tornare all’argomento iniziale.. la croce e’ venuta giu’ per il permafrost scongelato o no?
    A me pare che la struttura di base sia ancora li, quindi mi sembra piu un cedimento della struttura metallica che permafrost..
    Un’altra buona e’ che c’e’ chi dice che il permafrost “nelle” dolomiti non c’e’ mai stato… ma allora qualcuno questo permafrost l’ha visto o no?

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