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Vacanze gratuite per i terremotati: offerte in Appennino e Val di Susa

Trekking (photo courtesy madotao.it)
Trekking (photo courtesy madotao.it)

REGGIO EMILIA — Vacanze gratis per chi ha perso la casa, i propri averi e magari soggiorna ancora in una tendopoli. Sta riscuotendo grande successo la proposta della presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, che nei giorni scorsi ha chiesto di offrire dei soggiorni gratuiti a bimbi ed anziani sfollati: proposte stanno già arrivando da località di montagna, su Alpi e Appennini, ma anche dal mare e dall’estero.

Soggiorni sull’Appennino, a Busana, Cerreto Laghi e San zeno di montagna. Campi estivi in quota in Val di Susa. Vacanze al mare, corsi vela in Sardegna, giornate in piscina e centri acquatici, o soggiorni all’estero presso famiglie dell’Enzkreis, provincia tedesca della Foresta Nera gemellata con quella di Reggio Emilia. Queste le proposte che, grazie alla generosità di diversi enti privati e pubblici, stanno arrivando agli sfollati dell’Emilia.

Secondo quanto riferito dalla Provincia, a pochi giorni dall’appello della presidente Masini esiste già un ventaglio di soggiorni tra cui le famiglie potranno scegliere una vacanza. “Siamo stati in grado di proporre già un primo ventaglio di offerte rivolte a ragazzi o famiglie con casa inagibile – spiegano al Centro di coordinamento provinciale incaricato di gestire la cosa -. Ora i Comuni, in accordo con la Provincia, stanno valutando le necessità degli sfollati in modo da far incontrare domanda e offerta”.

“Crediamo sia fondamentale offrire un periodo di svago a chi ha perso la propria casa – ha detto la presidente Masini -. Gente che da settimane deve convivere con le scosse di terremoto e, ora, è anche costretta ad affrontare questa ondata di caldo, ancora più insostenibile per chi vive nelle tende”.

“Crediamo sia fondamentale offrire un periodo di svago a chi ha perso la propria casa – ha detto la presidente Masini -. Gente che da settimane deve convivere con le scosse di terremoto e, ora, è anche costretta ad affrontare questa ondata di caldo, ancora più insostenibile per chi vive nelle tende”.

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