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Cory Richards evacuato all’Everest, Folini pilota l’elicottero

Maurizio Folini e Cory Richards a Lukla (Photo courtesy Simone Moro)
Maurizio Folini e Cory Richards a Lukla (Photo courtesy Simone Moro)

KATHMANDU, Nepal – Cory Richards è stato evacuato dal campo base dell’Everest sabato scorso. L’alpinista e fotografo statunitense, membro della spedizione all’Everest per i 50 anni della prima salita americana, ha avuto problemi di respirazione quando si trovava a circa 7000 metri di quota: dopo essere riuscito a raggiungere il campo base, gli sono state somministrate le prime cure mediche, ma poi si è reso necessario il trasporto a quote più basse. Nonostante le condizioni meteorologiche non ideali, un elicottero pilotato da Maurizio Folini è riuscito ad alzarsi in volo e a portarlo a valle.

Come riportato nel sito web del National Geographic, tra i promotori della spedizione americana all’Everest, Richards ha cominciato a sentirsi male sabato pomeriggio a circa 7.000 metri di quota, dove si trovava insieme al capospedizione Conrad Anker. I due hanno quindi deciso di scendere a 6460 metri, dove l’alpinista e fotografo ha potuto prendere l’ossigeno. Tuttavia, su consiglio dei medici, ha continuato la discesa verso il campo base, per timore che potesse trattarsi di un’embolia polmonare.

Nel frattempo Sadie Quarrier, web editor del National Geographic all’Everest, riferiva la necessità di un volo in elicottero per evacuare Richards e portarlo in una struttura adatta alle cure. Una volta al base i medici hanno dato allo statunitense dei medicinali fluidificanti del sangue. Poi, nonostante le condizioni meteo non fossero le migliori, Maurizio Folini, guida alpina valtellinese di stanza all’Everest per effettuare voli di elisoccorso con gli elicotteri della Fishtailair, ha fatto alzare l’elicottero. Simone Moro, che con Richards ha condiviso la prima salita invernale al Gasherbrum II, ha aiutato come uomo a terra nelle operazioni di decollo.

Richard Cory è stato trasferito a Lukla, dove è stato sottoposto a trattamento medico. Poi domenica mattina è stato portato in ospedale a Kathmandu dove si è fermato fino a lunedì. Se tutto dovesse risolversi nel migliore dei modi, l’alpinista vorrebbe tornare al base e tentare la salita insieme ad Anker.

Simone Moro Maurizio Folini (Photo courtesy Simone Moro)
Simone Moro Maurizio Folini (Photo courtesy Simone Moro)

Nel frattempo oggi l’elicottero della Fishtailair è volato ancora in altissima quota, questa volta pilotato da Simone Moro. L’alpinista e pilota bergamasco ha raggiunto l’altitudine di 7500-7600 metri volando nella Valle dell’Everest e del Lhotse, nonostante i venti forti in quota. A bordo c’erano Maurizio Folini come copilota e Dave Breashure, famoso alpinista e fotografo interessato a scattare foto di altissima definizione tra il Pumori ed il Lingtren a 6100 metri. Scopo del fotografo infatti, è quello di ripetere lo stesso scatto realizzato da Mallory nel 1921 e monitorare così il ritiro dei ghiacciai, per fini scientifici e documentativi.

 

Di seguito il video National Geographic del recupero di Cory Richards

 

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