Turismo

Turismo in calo sulle montagne italiane

BERGAMO — I dati del periodo delle vacanze natalizie analizzati dall’Osservatorio italiano del turismo montano non sono confortanti per le montagne italiane, che registrano infatti un calo complessivo del 15,4 percento sulle presenze e del 13,5 percento sul fatturato. Se si analizzano le singole località, le percentuali calano drasticamente nelle zone di Friuli Venezia Giulia e dell’Appennino, ma in generale tutte le regioni sperano di risollevarsi con le nevicate di questi giorni.

L’Osservatorio italiano del turismo montano ha analizzato la situazione delle località di montagna nel periodo che va dal 1 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, focalizzando l’attenzione sul fatturato delle varie strutture e sulle presenze di turisti sulla neve.

Le percentuali complessive affermano un calo sia per quanto riguarda le presenze, 15,4 percento, sia per quanto riguarda il fatturato, 13,5 percento. In leggera flessione le presenze sulla maggior parte delle Alpi, tranne in Val d’Aosta dove la situazione è rimasta più o meno stabile. Gli italiani hanno preferito sfruttare le seconde case e per questo in alberghi e hotel il calo complessivo di turisti del Bel Paese raggiunge quasi il 14 percento.

Riduzione più drastica in alcune zone del Friuli Venezia Giulia e dell’Appennino, che in alcune zone raggiungerebbe addirittura il 50 percento vale a dire la metà delle presenze rispetto allo stesso periodo un anno fa. Quasto ha influito anche sul fatturato che nelle medesime zone avrebbe raggiunto anche l’80 percento in meno. Con le nevicate di questi giorni gestori di impianti e strutture sperano in un recupero del turismo montano.

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