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Florian e Martin Riegler salgono in libera “Non ci resta che piangere”

"Non ci resta che piangere" - prima libera dei fratelli Riegler
"Non ci resta che piangere" - prima libera dei fratelli Riegler

CANAZEI, Trento — Prima libera di “Non ci resta che piangere” per i fratelli Florian e Martin Riegler. I due altoatesini hanno compiuto la prima salita in libera, nonché prima invernale della via, il 12 gennaio scorso. L’itinerario che sale sulla parete sud del Piz Ciavazes, la cima di 2.831 metri nelle Dolomiti del Gruppo del Sella, è stato aperto nel 1990 da Edy Boldrin e Dario Feller. Gli apritori l’avevano valutato di grado di difficoltà 7a/A2.

“Non ci resta che piangere” si sviluppa tra il diedro della via Zeni e la via Italia 61 (anche questa salita in libera qualche anno fa dagli stessi Florian e Martin Riegler) superando al centro una serie di placche e due grandi strapiombi. I due alpinisti altoatesini lavorano sulla via già da diverso tempo, tanto che nel 2011, dopo un consulto con gli apritori, oltre ad aver attrezzato due nuove soste, si sono occupati della sostituzione del vecchio materiale in parete.

Infine il 12 gennaio scorso hanno realizzato la prima salita in rotpunkt, che è stata al contempo la prima salita invernale della via. Si tratta di un percorso impegnativo con difficoltà iniziali intorno al 7a  seguite da tetti da superare nella parte centrale. “Le difficoltà di questa via scalata in libera sono paragonabili a quelle incontrate su Italia ’61 – ha commentato Florian Riegler – ma le protezioni sono più impegnative: i chiodi e gli spit originali ancora sulla via sono da usare con cautela poiché erano stati pensati in principio per una salita in artificiale. Mentre la parte bassa e il traverso nel tetto sono molto belli, la roccia sugli ultimi tiri è piuttosto friabile”.

 

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