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Doverio, l’allegra sagra delle campane

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DOVERIO, Sondrio — Il 20 e 21 gennaio Doverio sarà animata dall’allegra e sonora sagra dei patroni San Sebastiano e Fabiano. Sonora, perchè la tradizione vuole che per tutta la settimana i giovani del paese, a turno, siano chiamati a suonare le campane "d’allegrezza" di questo antico e splendido borgo montano.

A gennaio, in occasione della sagra patronale di San Sebastiano e Fabiano, la Val di Corteno risuona di allegri sbatacchiamenti del campanile di Doverio, curiosamente staccato di una trentina di metri dalla chiesa.
 
Custodi di questa antica tradizione sono oggi i giovani di Doverio, istruiti ed allenati via via dai più grandi. La frazioncina sul poggio abitato più alto di tutto il Comune, conta ancora oggi ben 115 abitanti, distribuiti in uno spazio che è relativamente piccolo e quindi – si può dire – intensamente popolato.
 
Vi sono stalle fumanti, per lo più con pecore e capre, ma anche mucche, piccole attività artigianali come quella dell’unico mulino ancora funzionante di tutta la valle dell’Ogliolo, tanti orti e ancora qualche campo di patate, o addirittura di "formentù".
 
Unica nota triste la chiusura, risalente a qualche stagione fa, dell’unico bar, che trovandosi il paesino particolarmente fuori mano non riusciva a sopravvivere. E questo, purtroppo, nonostante da Doverio passi la ripida ma agevole stradina asfaltata che collega il fondovalle con quella di Trivigno-Monte Padrio, zona prediletta dagli amanti del volo libero.
 
Ma veniamo al “sonà d’alegrezza” della festa patronale. Basta salire uno di questi giorni fin lassù e, oltre alla simpatico suono ritmato delle campane battute sapientemente (anche uno solo riesce a farlo tramite un marchingegno detto “’l castèl”), si vedranno appollaiati al sole a fianco delle campane, a turno, i ragazzi di Doverio nella loro attività musicale.
 
Uno spettacolo che vale la pena, se si aggiunge una visita al rustico borgo, pieno di reconditi angoli e scene che sembrano provenire direttamente dal passato. Sabato, infine, prima della gran festa finale, ben due Messe mattutine una dopo l’altra, la prima semplice e l’altra cantata. Poi l’allegria prende il sopravvento e prosegue fino a tarda ora con sontuosa mangiata di succulento cuz con polenta, canti e danze.
 
Antonio Stefanini
 
 
Programma di sabato 20 gennaio 2007
 
9:00  Santa Messa
10:30 San a Messa solenne
14:30 Apertura pesca di beneficenza
 
Campane d’alegrezza tutto il pomeriggio
19:30 Cena con cuz e polenta (prenotazione ai nn. 0364-74508/74734/74114)
21:00 Inizio serata danzante, fino a tarda ora
22:00 Estrazione sottoscrizione a premi
 
Degustazione di prodotti tipici locali.
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