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Due fungaioli morti sulle montagne di Brescia e Lecco

Monte Maniva (Photo courtesy of www.sommerschi.com/forum)
Monte Maniva (Photo courtesy of www.sommerschi.com/forum)
BAGOLINO, Brescia — Due ricercatori di funghi morti in pochi giorni. Nel primo caso si tratta di una signora ottantenne ritrovata senza vita lunedì notte sulle montagne bresciane. Secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe scivolata in un canalone sul monte Maniva, tra la Val Trompia e la Valle Sabbia. Martedì sera, invece, è stato recuperato un settantenne sulle montagne di Lecco, colto da un malore mentre camminava lungo un sentiero nei boschi della Val Varrone.

La donna si trovava con il marito nella casa in montagna presso la località Spinale, sul versante destro del Maniva, la cima di 1864 metri al confine tra Val Trompia e Valle Sabbia, sui monti bresciani. Nel pomeriggio di lunedì l’anziana era uscita alla ricerca di funghi, ma più tardi i famigliari, non vedendola rientrare, si sono messi sulle sue tracce senza trovarla. Quando ormai si stava facendo buio sono stati allertati i soccorsi.

I carabinieri di Bagolino e il soccorso alpino di Valle Sabbia hanno cominciato a battere la zona attorno al cascinale da cui era partita e, poco prima di mezzanotte, hanno avvistato il corpo senza vita dell’80enne che era scivolata in un canalone dietro località Campel per una settantina di metri. Le fratture e i traumi riportati nella caduta le sono stati fatali. La salma è stata recuperata e trasportata all’ospedale di Gavardo. Da qui è stata poi portata a Bagolino, dove la donna viveva con la famiglia, per i funerali.

L’uomo invece si era recato a Sommafiume, frazione di Sueglio, il paese in cui abitava in provincia di Lecco. Anche lui era uscito per cercare funghi, nel pomeriggio di martedì. Arrivata la sera i famigliari si sono preoccupati non vedendolo rientrare e hanno tentato di raggiungerlo sul cellulare senza successo. Sono intervenuti i volontari del Soccorso alpino e i carabinieri della stazione di Colico che, dopo alcune ricerche, hanno sentito squillare la suoneria del telefonino del 72enne. Su un sentiero sopra la pineta dei “Laresit” hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’anziano, colpito probabilmente da un infarto.

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