Trail running

Skyrunning, pronti per il Sentiero delle Grigne "Trofeo Scaccabarozzi"

Scaccabarozzi_2010 (Photo courtesy sportdimontagna.com)
Trofeo Scaccabarozzi (Photo courtesy sportdimontagna.com)

PASTURO, Lecco – Scocco l’ora del Sentiero delle Grigne “Trofeo Scaccabarozzi”. Quest’anno la mitica gara di corsa in montagna, ultima tappa del Campionato mondiale di skymarathon, si disputerà domani, domenica 18 settembre lungo il Sentiero delle Grigne, le montagne simbolo di Lecco: gli skyrunner saliranno su Grignetta e Grignone, percorreranno 43 chilometri con 3200 metri di dislivello.

La celebre gara di corsa in montagna giunge domenica prossima alla sua undicesima edizione, e come negli anni passati grande è l’attesa per i campioni dello skyrunning mondiali. Due saranno le competizioni: la Skymarathon vera e propria, che partirà alle 7.30, e la mezza maratona al via alle 9. Partenza e traguardo saranno a Pasturo, in Valsassina, i primi arrivi sono attesi dalle 10.45 in poi.

Momenti topici del tracciato saranno, come sempre, le vette della Grigna e della Grignetta, alte 2409 metri e 2177. Il percorso è diviso in tre parti. Per prima l’avvicinamento e poi la salita alla Grignone, tecnica, con tratti attrezzati come il Canalino Federazione, seguita poi da discesa e salita alla Grigna Settentrionale, scorrevole ma faticosa, in più comprendente il quasi alpinistico passaggio della Val Cassina. Per finire il tracciato presenta la veloce ed insidiosa discesa, non senza strappi,verso il fondovalle e il traguardo finale di Pasturo, che, con i suoi 640 m di altitudine è il punto più basso del percorso. Rispetto alla durissima skymarathon completa del Sentiero delle Grigne, la mezza maratona Trofeo Città di Pasturo dura la metà e presenta la metà del dislivello totale: 21,5 chilometri quindi, per un totale di 1.500 metri di dislivello.

La gara, intitolata alla memoria di Giacomo Scaccabarozzi, con le sue quasi 5 ore di durata rappresenta in assoluto il più lungo tempo di percorrenza fra i circuiti del mondo. Il tracciato è stato disegnato con la consulenza del famoso scialpinista e skyrunner Adriano Greco, è stato certificato dall’organismo “Casa delle Guide” con livello di difficoltà non superiore al 2° grado UUIA.

I record del tracciato, modificato nel 2006, sono quelli del fortissimo catalano Kilian Jornet Burgada che nel 2007 ha chiuso in 4h 43’54” e della valtellinese Emanuela Brizio, che nel 2008 ha chiuso in 5h. 32’01”.

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