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Turismo

Vacanze: montagna e mare perdono punti, crescono benessere e arte

VacanzeMILANO — Diminuiscono, secondo le previsioni Federalberghi sull’estate 2011, gli italiani che vanno in vacanza in montagna: si passa dal 17,4% del 2010, al 15,7% di quest’anno. Ma anche il mare, che resta la meta preferita di oltre il 70 per cento degli italiani, perde 4 punti percentuali. Segnali positivi arrivano invece dalle città d’arte che salgono dal 1,9% al 3,6% e dalle località benessere che crescono dal 3,1% dall’1,4% del 2010.

Le previsioni, basate su un campione di 1200 persone e annunciate da Federalberghi in questi giorni, mostrano che resta sostanzialmente immutato il numero di italiani che andrà in vacanza (si parla del 55%, quindi circa 33 milioni di persone), ma bisogna tener presente che il concetto di vacanza adottato dalla statistica è molto ampio: si parla di “almeno una notte fuori casa”.

Scendendo del dettaglio, appaiono evidenti i segnali della crisi. A cominciare dalle motivazioni fornite da chi, invece di partire, resterà a casa: il 42% circa della popolazione lo farà per motivi economici, mentre motivi familiari, motivi di salute, vacanze in un altro periodo si attestano intorno a percentuali del 10-15.

La crisi si fa sentire soprattutto sulla spesa media per vacanza che scende di quasi 100 euro dall’anno scorso, attestandosi sui 776 euro, comprensivi di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti. Inoltre, le vacanze durano in media 1 giorno in meno: 11 notti, contro le 12 dell’anno scorso. Sono poi in aumento i vacanzieri di giugno (dal 10,1 al 14%) e di settembre (dal 8,8 al 12,9). Agosto rimane sempre il mese più gettonato con il 52 per cento, ma perde 5 punti percentuali dal 2010.

Cresce il numero di vacanzieri che scelgono l’Italia (78% rispetto al 70% del 2010), dove la meta più gettonata è la Sicilia, seguita da Sardegna e Calabria. Crollano, invece, le prenotazioni per l’estero, dal 27% al 21%, e quelle per le località esotiche, dal 22% al 13,4%.

Secondo il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che evidentemente si aspettava risultati peggiori, si tratta però di “segnali positivi, considerando la congiuntura economica, che dimostrano una tenuta assoluta del settore”.

“Il turismo italiano si colloca di diritto al primo posto del sistema economico del Bel Paese – ha quindi aggiunto Bocca, commentando le previsioni -. E’ tempo che venga istituito il Ministero del Turismo con portafoglio, e occorre pubblicizzare l’Italia all’estero. Si deve infine rafforzare il sistema dei Buoni Vacanza Italia per consentire sempre più alle famiglie meno abbienti di godere almeno di un periodo di ferie nel corso dell’anno”.

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2 Comments

  1. Fino a quando ci saranno trasmissioni come Quello che…del sabato mattina su Rai due che fanno venire a noia la montagna e pure il mare mentre cercano di fargli propaganda, il calo sarà sempre peggio.

  2. Si deve dire pero che quella trasmissione di Rai due di Rai Parlamento e’ molto poco vista, infatti ci vanno ospiti solo persone di terzo o quarto piano e oltre, infatti ha anche ascolti bassissimi e quindi gli lasciano fare ai giornalisti quel che vogliono.

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