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La lontra torna sulle Alpi e sugli Appennini

Lontra (Photo courtesy www.corriere.it)
Lontra (Photo courtesy www.corriere.it)

BERGAMO — Buone notizie per le lontre di fiume, specie considerata estinta sulle nostre montagne. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’avvistamento di tre esemplari nel Parco dell’Appennino Lucano, mentre dalla Cipra arriva la conferma del ritorno di questo affascinante animale anche sulle Alpi, in particolare tra Francia, Slovenia, Stiria e Austria.

Il musetto da castoro, le goffe zampe palmate e la lunga e potente coda che nell’acqua serve da timone. La lontra, che nel nostro immaginario vive più che altro di favole, libri, documentari e cartoni animati, ben presto potrà diventare una realtà delle nostre montagne. Questa, almeno, è la speranza degli ambientalisti che sperano in un ritorno di questo animale nell’habitat alpino nel giro di breve tempo.
Le tre lontre avvistate sull’Appennino lucano erano intente a nutrirsi in un laghetto. Nel parco ne resistono pochissimi esemplari, di cui 4 erano stati ritrovati morti un anno fa. La notizia più eclatante, però, riguarda le Alpi dove questo animale era considerato praticamente estinto. Numerosi avvistamenti sono stati segnalati dalla Francia alle Alpi Orientali, mentre in diverse altre regioni alpine sono attivi progetti di ricerca finalizzati al ritorno della lontra sulle Alpi.
Uno dei fattori che ha portato all’estinzione di questo animale è proprio la modifica dell’habitat: la lontra solitamente vive vicino ai corsi d’acqua alpini, la cui portata si è drasticamente ridotta per diverse motivazioni tra cui la regimazione e la captazione idroelettrica. Secondo la Cipra, il divieto di produzione di inquinanti come i policlorobifenili, che inibiscono la riproduzione degli animali, e la grande disponibilità di cibo offerta dagli allevamenti ittici, sono tra i fattori che ne hanno favorito il ritorno.
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