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Alpinismo d'esplorazione: valdostani verso il Chakung

Enrico Bonino e Nicolas Meli
Enrico Bonino e Nicolas Meli

AOSTA — Aprire una via nuova in stile alpino, compiere la prima italiana, la prima traversata della montagna. Questo il triplice obiettivo dei valdostani Enrico Bonino e Nicolas Meli, che oggi partiranno alla volta del Chakung, settemila himalyano che sorge nella Valle del Khumbu tra il Cho Oyu e il Pumori.

Bonino e Melis, entrambi guide alpine, hanno rispettivamente 29 e 31 anni. Avevano già tentato di salire il Chakung alla fine del 2009, ma una serie di inconvenienti logistici ha impedito loro di raggiungere la montagna. I due alpinisti si sono così diretti verso altre montagne e hanno salito tre vie nuove: “Ramri Keti” (1100m, WI5+/M7/5a), sulla parete del Hama Yomjuma 5970 metri con Francesco Cantù, “M’han dato 5 al modulo di misto” sulla punta inviolata Peak Khhancha (600m, ED-, WI6, M7, A2, X, IV)  5800 metri, e infine “The Phantom of the Opera” (800m, ED+, WI4+, M6+, 6b/A1, A2, V) sulla parete nordest del Kajo Ri 6189 metri.

Ora, ripartono insieme per salire l’inviolata ovest del Chakung, 7.036 metri, un progetto che loro stessi definiscono “ambizioso”. Una volta salita la parete, alta 1.900 metri, i due valdostani proveranno a scendere dalla via di Giapponesi lungo la cresta Sud Ovest. Tenteranno la salita in stile alpino, senza corde fisse o sherpa, e in un solo tentativo.

“La nostra etica ci impone una logistica ultraleggera – ha detto Bonino alla conferenza stampa di presentazione della spedizione, tenutasi ad Aosta la settimana scorsa -. Questo ci permetterà di realizzare la prima salita italiana e in stile alpino della montagna per una via nuova e la prima traversata”.

“La linea che seguiremo – ha detto Meli – sarà decisa in loco in base alle condizioni della montagna. In ogni caso, abbiamo già la certezza che questa parete saprà darci filo da torcere. Il tipo di via, data l’imponenza della parete, è infatti più
himalayano rispetto a quelle aperte lo scorso anno nella stessa regione”.

I due alpinisti contano di rientrare in Italia entro Natale. Con loro partirà anche una cliente francese, con cui saliranno il Nireka, 6.200 metri, per acclimatarsi. Al rientro da quella salita, i due proseguiranno da soli verso il Chakung.

Il Chakung, che sorge a poche ore di cammino dal villaggio di Gokyo, è stato salito per la prima volta nel 2003 da una squadra giapponese composta da Takashi Shiro, Kanji Shimitzu, Tadashi Morita, Katsuo Fukuhara, che aveva installato un campo avanzato e due campi alti.

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